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La processionaria: riconoscerla e intervenire

La processionaria è un insetto molto pericoloso sia per alcune tipologie di piante sia per gli animali, e perfino per l’uomo. La versione adulta della processionaria è una farfalla di colore grigio con striature marroni, che ha una vita molto breve: 1 o 2 gironi al massimo. Una volta che la femmina viene fecondata, vola verso l’albero più adatto a deporre le uova. Le piante preferite da questo insetto sono soprattutto i pini e le querce, ma occasionalmente vengono scelti anche larici, cedri, noccioli, castagni, faggi, carpini e betulle. L’importante per la riproduzione della processionaria è che le piante siano giovani, tendenzialmente dai due ai cinque anni di età.

Una volta che le uova si schiudono, i gruppi di larve iniziano a spostarsi quasi sempre in fila indiana, formando una sorta di “processione” (da cui il nome “processionaria”), per poi compattarsi all’interno di un caratteristico nido di seta bianco. La pericolosità di questo insetto risiede nei numerosi peli urticanti di cui è ricoperta la larva, il cui corpo può misurare da 1 a 3 cm. I cani possono entrare in contatto con i peli della processionaria annusando il terreno oppure ingerendo inavvertitamente l’insetto.

 

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I sintomi della processionaria

In caso di ingestione dell’insetto o dei suoi peli, i sintomi appaiono gravi già in brevissimo tempo. Il cane inizierà a salivare abbondantemente per via dell’effetto infiammatorio dei peli e, con il passare dei minuti, la situazione non accennerà a diminuire. Se il pelo tocca la lingua, è probabile che questa inizi a gonfiarsi, al punto che in casi estremi può causare il soffocamento dell’animale. Quando il processo infiammatorio è particolarmente acuto, può provocare fenomeni di necrosi dei tessuti molli, con la conseguente perdita di porzione di carne.

Altri sintomi rilevanti includono la perdita di vivacità dell’animale, che diventa improvvisamente molto calmo, l’innalzamento della temperatura corporea, il rifiuto del cibo a causa del bruciore in bocca, vomito e in alcuni casi diarrea.

 

Intervenire contro la processionaria

Il rimedio immediato è quello di sciacquare con abbondante acqua la parte lesa, cercando di liberarla dal contatto con i peli urticanti. Questa operazione non è semplice, poiché è possibile che il cane, a causa dell’intenso dolore, manifesti comportamenti aggressivi. Numerosi veterinari consigliano, come intervento di primo soccorso, l’utilizzo di una siringa molto grossa, priva di ago, con la quale spruzzare ripetutamente l’acqua per lavare bene la bocca o la parte colpita.

Qualora un cane entri in contatto con la processionaria, è fondamentale non sottovalutare il problema e recarsi d’urgenza dal veterinario più vicino, per fornire all’animale le cure più appropriate.

Il rimedio principale contro la processionaria consiste nella disinfestazione, che in Italia è obbligatoria per legge già dal 1998 (Decreto Ministeriale 17.04.1998). Ricordiamoci che i peli urticanti rimangono tali anche quando l’insetto è morto, quindi facciamo sempre molta attenzione quando andiamo a rimuoverlo. Persino nel caso in cui la carcassa venga bruciata, i residui carbonizzati possono risultare urticanti: evitiamo in questi casi di rimanere sotto vento.

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