Cani abbandonati
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Cani abbandonati: cosa fare se ne troviamo uno

Con l’arrivo dell’estate è facile imbattersi in cani abbandonati sulla strada. Ecco come comportarsi.

Con l’arrivo dell’estate purtroppo torna a intensificarsi il triste fenomeno dei cani abbandonati. Benché questa tendenza sia fortunatamente in diminuzione negli ultimi anni, grazie anche agli interventi dei comuni e delle autorità per combatterlo, nonché delle numerose campagne di sensibilizzazione, è comunque ancora diffuso e potrebbe capitarci di trovare un amico a quattro zampe che vaga da solo. In questi casi, il cuore ci spinge a intervenire, ma è bene conoscere alcune regole fondamentali!

Il primo approccio con un cane abbandonato

Un cane abbandonato sarà sicuramente spaventato e stressato, quindi deve essere avvicinato nel modo corretto. Evitiamo di corrergli incontro e di sovrastarlo dall’alto, poiché potrebbe interpretare i nostri gesti come un aggressione. A debita distanza, accucciamoci sulle ginocchia, per portarci alla sua altezza, quindi chiamiamolo tendendo un braccio o battendo piano le mani. Non dobbiamo essere noi a effettuare il primo contatto fisico, ma aspettare che sia lui ad avvicinarsi per annusarci. Siate molto calmi e pazienti!

Come capire se un cane abbandonato è potenzialmente aggressivo

Non possiamo dare per scontato che l’animale sia amichevole, sia per lo stato di confusione in cui si trova, sia perché potrebbe essere un esemplare aggressivo anche in condizioni normali. Dobbiamo fare attenzione ai segnali che trasmette, per capire se possiamo avvicinarlo o se è meglio chiamare le autorità competenti.

Ecco i segnali a cui dobbiamo prestare attenzione:

  • Orecchie. Se sono basse, indicano paura, che a sua volta può portare a comportamenti aggressivi. Se sono dritte e in avanti, mostrano aggressività.
  • Pupille. Se sono dilatate e ci fissa dritti negli occhi, facciamo molta attenzione. Meglio chiamare un’autorità competente.
  • Bocca. Le labbra sollevate e retratte, a mostrare i denti, sono il segno più chiaro di un atteggiamento ostile. In tal caso, dobbiamo aspettare a distanza che l’animale si calmi e l’intervento delle autorità.
  • Coda. Se è bassa, tra le gambe, indica ancora una volta paura. Se la coda è sollevata, ma ferma, accompagnata da una postura tesa in avanti, facciamo attenzione, poiché indica che il cane potrebbe essere in procinto di attaccare.
  • Corpo. Se è rigido e impettito indica che il cane potrebbe attaccare.

Soltanto se i segnali sono incoraggianti e non mostrano aggressività possiamo pensare di intervenire direttamente, ma sempre con molta cautela e attenzione. Ricordate di salvaguardare voi stessi!

L’identificazione dei cani abbandonati

Per prima cosa, possiamo capire abbastanza facilmente se il cane è scappato per una distrazione del proprietario o se è stato volutamente abbandonato: basta guardare se è presente una medaglietta appesa al collo o se ci sono altri segni di riconoscimento. La loro mancanza non implica automaticamente però che l’animale sia stato abbandonato, magari è scappato mentre non portava il collare. È doveroso in ogni caso rivolgersi a un veterinario, che possa valutare con maggiore precisione lo stato di salute del cane. Inoltre, se il cane è provvisto di microchip, sarà in grado di risalire immediatamente ai suoi proprietari.

Come richiedere l’adozione regolare

La legge prevede che, nel caso di ritrovamento di un cane abbandonato, questo venga comunque affidato alle autorità competenti per un periodo di tre giorni, anche se abbiamo deciso di tenerlo. In questo modo possono verificare che nessuno ne abbia dichiarato lo smarrimento e, trascorsi i tre giorni, ufficializzare l’adozione.

 

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