Salire e scendere le scale
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Salire e scendere le scale: come superare un trauma

Per alcuni cani, salire e scendere le scale non è affatto una questione banale. Si può sviluppare un netto rifiuto rispetto a questa attività, a volte focalizzato su un ambiente specifico, per esempio le scale di casa. In quest’ultimo caso, possiamo provare a intervenire da soli, senza bisogno di un educatore, per riuscire a risolvere il problema.

Perché non vuole salire e scendere le scale

A meno che non ci sia un problema fisico che rende difficoltoso questo movimento, il rifiuto di salire e scendere le scale, soprattutto se concentrato su un luogo particolare, è generalmente causato da un trauma. Potrebbe essere stato anche un evento apparentemente di poco conto, come una scivolata sulle scale bagnate, ma i cani tendono a ricordare molto a lungo i momenti di paura. Se poi l’evento si verifica quando l’animale è giovane, soprattutto nel passaggio tra il periodo infantile e quello della pubertà, resta ancora più impresso, poiché è il momento in cui il cane fa esperienza e scopre quali sono i pericoli del mondo, per poi evitarli.

Il trauma può anche non avere un effetto immediato. Magari il cane continua a salire e scendere le scale per alcuni giorni, prima di iniziare a rifiutarsi, e il rifiuto stesso può essere graduale, prima per esempio rispetto al salire e poi anche al scendere.

Convincere il cane a salire e scendere le scale

Salire e scendere le scaleSe il rifiuto è limitato alle scale su cui è avvenuto il trauma, come può effettivamente accadere, possiamo insegnare un comando specifico al nostro amico a quattro zampe utilizzando un ambiente diverso. Portiamolo in una casa in cui riesca a salire e scendere le scale senza problemi, quindi posizioniamo il cane sui primi gradini e poniamo una ciotola di croccantini a fine scala in basso, in modo che possa raggiungerla scendendo pochi gradini. Pronunciamo il comando “scendi”, quindi permettiamo al cane di raggiungere la ciotola.

Nei giorni seguenti, ripetiamo l’esercizio aumentando la distanza, fino a far compiere per intero la scala al cane. È importante che il comando “scendi” venga recepito dal cane come indicazione che può andare a raggiungere la ciotola. Quando questo comportamento è acquisito completamente, facciamo lo stesso con il comando “sali”.

Siamo pronti quindi ad applicare la stessa tecnica alla scala incriminata. Posizioniamo il cane sui primi gradini, mettiamo la ciotola in fondo e impartiamo il comando “scendi”. Avendo già acquisito questa parola con un’associazione positiva e sapendo che il premio è la ciotola di croccantini, molto probabilmente il nostro amico peloso eseguirà la richiesta già al primo tentativo. Dovremo quindi replicare per intero il procedimento, aumentando giorno per giorno la distanza. Non scoraggiamoci se dovessero verificarsi dei blocchi a metà lavoro: in questo caso, torniamo un po’ più in basso e riprendiamo il lavoro. Quando il cane avrà imparato a fare le scale per intero, iniziamo a sostituire la ciotola con i croccantini dati dalla mano e successivamente non avremo più bisogno neanche di quelli.

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