cucciolo orfano
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Cosa fare se troviamo un cucciolo orfano

Avere a che fare con un cucciolo orfano è meno improbabile di quanto si possa pensare. Ecco alcuni consigli su come comportarci se ci capita di dover accudire un cucciolo orfano nei suoi primi giorni di vita, in modo che le sue probabilità di sopravvivenza aumentino in modo considerevole.

Eseguiamo un’analisi del cucciolo orfano

Trovarsi a dover accudire un cucciolo orfano può verificarsi in due diversi casi generici: il primo quando, in seguito a eventi gravi, la madre del cucciolo non può accudirlo nei primi giorni di vita, mentre il secondo caso è quello che si verifica in seguito al ritrovamento di cane abbandonati quasi subito dal proprietario, in quanto indesiderati. Nella prima situazione probabilmente sapremo già tutto quello che serve sull’animale, mentre nel caso di ritrovamento di un cucciolo orfano abbandonato dobbiamo cercare di stabilire la gravità della situazione, esattamente come viene eseguito il “triage” dagli infermieri nel caso di soccorso a un essere umano.

Gli aspetti da valutare

cucciolo orfanoEcco cosa dobbiamo controllare:

Età: verifichiamo il cordone ombelicale. Se si presenta ancora bagnato o solo leggermente secco, il cucciolo orfano può avere anche poche ore di vita. Molto probabilmente non sarà stato attaccato alla madre e non avrà assunto il colostro, quindi le possibilità di salvarlo diminuiscono drasticamente.

Temperatura corporea: i cuccioli di qualche giorno non hanno un sistema di termoregolazione pienamente funzionante, quindi soffrono il freddo più di un adulto. Utilizziamo un termometro da neonato e proviamo la temperatura rettale, che deve essere superiore a 35/36°. Nel caso non lo fosse, cerchiamo di aumentarla con coperte e con una boule di acqua calda a 40°-45°, stando attenti a non metterla a diretto contatto con il cucciolo.

Vitalità: un cucciolo appena nato è più attivo di quanto si possa pensare. Sarà alla disperata ricerca della madre e del nutrimento di cui ha bisogno. Se si presenta apatico o con degli spasmi muscolari, potrebbe trovarsi in condizioni critiche (ipotermia, disidratazione e ipoglicemia). Mettiamolo al caldo, somministrandogli con molta cautela dell’acqua e zucchero con un contagocce.

Idratazione: un cucciolo orfano potrebbe non aver ancora bevuto. Proviamo a sollevare con due dita la pelle sul collo: se non torna immediatamente allo stato normale, il cucciolo va immediatamente idratato. Somministriamogli dell’acqua con un contagocce, poche per volta, tenendolo a pancia in giù onde evitare di fargliela andare di traverso. Non somministriamo latte vaccino puro, poiché può causare dissenteria e persino il decesso del cucciolo.

In ogni caso, portiamo al più presto il cucciolo orfano in uno studio veterinario, sia per valutarne in modo più efficace lo stato di salute, sia per ricevere informazioni e consigli su come accudirlo e nutrirlo.

Nutrire un cucciolo orfano

cucciolo orfanoLa soluzione migliore sarebbe quella di trovare una cagna che ha i cuccioli, oppure una che ha il latte in seguito a una gravidanza isterica, e farle adottare il cucciolo orfano. Se ciò non fosse possibile, rechiamoci in un negozio specializzato e acquistiamo del latte in polvere per cani, assieme a un biberon con la tettarella della misura appropriata. Un cucciolo dovrebbe mangiare l’equivalente del 2 percento del proprio peso, ma diamogli tutto il latte che vuole: una volta sazio smetterà da solo e si addormenterà.  Un cucciolo orfano va nutrito ogni due o tre ore circa, di giorno e di notte, fino a una settimana di vita, per poi passare a intervalli di quattro ore nella seconda settimana (quando si aprono le palpebre) e a quattro poppate al giorno nella terza (quando iniziano a spuntare i dentini). Quando lo si nutre, è necessario tenere il cucciolo a pancia in giù, in modo che il latte non vada a finire nei polmoni, con gravi conseguenze.

Coccole e pulizia

Un cucciolo orfano non ha una madre che lo lecca e al tempo stesso lo massaggia. Saremo noi a dover sopperire, massaggiando la pancia del cucciolo con un panno umido e caldo (al massimo a 40°), sia per stimolargli l’emissione di feci e urine, sia per mantenerlo caldo. Una volta che avrà evacuato, la zona perianale andrà pulita con una garza inumidita e le feci allontanate. Tenere pulito il giaciglio del cucciolo orfano è fondamentale per farlo crescere in salute.

Svezzamento

Se tutto procede per il meglio, verso il 35° giorno di vita si può iniziare a svezzare il cucciolo orfano utilizzando i giusti alimenti di transizione, come omogeneizzati specifici oppure per uso umano e poi crocchette puppy ammorbidite nell’acqua calda e fatte raffreddare. Oltre all’alimentazione, durante lo svezzamento è necessario insegnare al cucciolo orfano a giocare e allo stesso tempo a comportarsi, esattamente come avrebbe fatto sua madre.

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