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Come modificare l’alimentazione del cane anziano

Come accade per gli esseri umani, anche l’alimentazione del cane anziano ha un ruolo fondamentale nel garantire un migliore benessere in quella che viene definita la terza età. Vediamo allora cosa dare da mangiare al nostro amico a quattrozampe per non aumentare i disagi legati al fisiologico logoramento del suo organismo e riuscire a rendere più lunga e piacevole questa fase della sua vita.

I progressi della medicina, sia umana sia veterinaria, hanno fatto sì che l’aspettativa di vita si sia allungata non solo per gli esseri umani ma anche per gli animali che vivono con essi. In Italia è stato calcolato che in un quarto di secolo il numero di cani che superano i dieci anni è aumentato in modo considerevole e che rappresentano ben il 25% della popolazione canina censita. Sebbene questo dato possa rincuorare chiunque condivida la propria vita con un pet, è necessario considerare che la senescenza rimane tuttora un periodo delicato per qualsiasi essere vivente e per questo, nel caso specifico, è necessario dedicare la massima attenzione all’alimentazione del cane anziano.

Quando iniziare a cambiare l’alimentazione del cane anziano

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Come accade per gli esseri umani, anche nei cani non esiste una precisa età anagrafica in cui inizia la vecchiaia. Per esempio, i cani di taglia grande possono considerarsi anziani a partire dai cinque o sei anni mentre quelli più piccoli sembra restino “giovanili” fino a più di dieci 10 anni (ben 13 nel Chihuahua!). Questo perché l’aspettativa di vita nei cani varia in base sia alla mole, sia allo stile di vita e proprio a riguardo di quest’ultimo l’alimentazione ha un ruolo di primaria importanza. Sebbene sia dimostrato che nei cani una dieta equilibrata e personalizzata sia importante fin dallo svezzamento, con l’ingresso nella terza età essa assume un ruolo ancora più determinante, in quanto l’organismo di un cane anziano ha funzionalità minori e al tempo stesso richiede un minor apporto calorico.

Come cambiare l’alimentazione del cane anziano

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Banalmente, un cane anziano ha una vita meno attiva di uno ancora giovane, quindi muovendosi meno consumerà meno calorie e tenderà ad accumulare sottoforma di grasso gli elementi nutritivi non utilizzati. La conseguente obesità andrebbe a peggiorare lo stato di articolazioni e ossa, di per sé messe in crisi dall’avanzare dell’età. Per questo motivo l’alimentazione del cane anziano deve primariamente essere ridotta in generale del 10-20% rispetto alla quantità giornaliera assunta fino ad allora e nello specifico dovremmo ridurre la quantità di proteine e carboidrati, lasciando inalterata quella dei grassi. Ma la diminuzione dell’attività fisica non è il solo cambiamento legato alla terza età, anche se sicuramente quello più eclatante e facilmente osservabile. All’interno del corpo dell’animale anche gli organi subiscono gli effetti dell’invecchiamento, a partire dalle reni e il cuore per arrivare a quelli dell’apparato gastroenterico (stomaco, intestino, fegato e ghiandole allegate), passando per il cavo orale.

Un cane anziano può avere problemi di masticazione, soprattutto se durante i periodi precedenti della sua vita non abbiamo dedicato la dovuta attenzione alla sua igiene orale, quindi sarà necessario somministrargli alimenti più facili da masticare e che non rendano dolorosa la loro assunzione. Cibi umidi o crocchette inumidite nell’acqua calda (e lasciate raffreddare) possono essere una soluzione se utilizziamo un’alimentazione industriale, mentre nel caso di cibi preparati in casa usiamo alimenti tritati.

Invecchia anche l’apparato digerente

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Altro fattore da considerare nell’alimentazione del cane anziano è che a questa età la digestione è più lenta e sicuramente meno efficace, quindi dovremo da una parte scegliere alimenti di buona qualità e dall’altra suddividere la dose giornaliera in almeno tre pasti, di cui quello mattutino sia il più consistente (come d’altra parte dovrebbe essere anche per noi umani). Una volta superato lo stomaco, il cibo arriva nell’intestino e anche qui dovremo tenere conto dei segni lasciati dal tempo e forse da un’alimentazione non proprio corretta nelle precedenti fasi di vita di fido. Gli elementi nutritivi verranno assorbiti in modo parziale e questo può portare nel cane anziano a vere e proprie carenze vitaminiche e di sali minerali, che vanno prevenute con la somministrazione di integratori specifici. Se con l’utilizzo di mangimi studiati per questa fase di vita del cane garantiamo al nostro amico l’assunzione corretta di questi elementi, nel caso di alimentazione casalinga sarà necessario aggiungere vitamine (A, D, E, K oltre a quelle del complesso B) e sali minerali, come Calcio e Potassio, facendo però attenzione a non aumentare il Fosforo per non affaticare l’apparato renale, e il Sodio per non aumentare la pressione vascolare. Gli antiossidanti (come gli Omega 3 e Omega 6, oltre a Carotenoidi e la Fosfatidilserina, il Coenzima Q, l’Acido alfa-lipoico e la L-carnitina) e i probiotici sono invece indicati per combattere gli effetti dei radicali liberi, responsabili di molti acciacchi legati alla vecchiaia. In ogni caso, la scelta di somministrare un integratore per la terza età deve sempre essere subordinata al parere favorevole del medico veterinario di fiducia.

La fibra nell’alimentazione del cane anziano

alimentazione-cani-anziani-1-Nonostante con l’arrivo della terza età nei cani l’appetito tenda generalmente a diminuire, ci possono essere dei casi in cui questo non si verifichi, quindi se modifichiamo la sua alimentazione avremo per casa un cane perennemente affamato. La somministrazione di snack tra i pasti va assolutamente evitata mentre potremmo aumentare il senso di sazietà incrementando la percentuale di fibre grezze nel cibo. Scegliendo mangimi industriali studiati per quest’età avremo un automatico aumento della percentuale di fibra grezza, ma se optiamo per l’alimentazione casalinga dovremo inserire noi un 10-15% di fibra. Facciamo però attenzione che gli alimenti integrali contenenti crusca possono causare problemi a livello renale per via del loro elevato contenuto di Fosforo, quindi interpelliamo il nostro veterinario di fiducia per avere indicazioni più precise.

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