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5 errori da NON fare durante l’addestramento di un cucciolo

Si sà, l’addestramento di un cucciolo spesso è difficile e richiede molta pazienza. Molti di noi hanno lottato anche soltanto per ottenere piccoli risultati. Quel che non sappiamo, è che molto spesso finiamo per compiere i soliti e comunissimi errori. Se vuoi che il tuo cucciolo diventi un cane perfettamente educato, impara a conoscere questi cinque passi falsi!

1. Occhio ai colori

Tentare di affidarsi all’addestramento tramite l’uso di oggetti di colore diverso, è un errore piuttosto comune. I cani capiscono soprattutto in termini di bianco e nero, e tutte le zone “grigie” possono essere soltanto fonte di confusione, soprattutto per un cucciolo! Il vostro cane potrebbe sentirsi frustrato, oppure potrebbe ignorare del tutto qualsiasi vostro comando. Non fate affidamento al colore!

2. E’ tutta questione di tempo

La tempistica è un altro trabocchetto in cui è facile cadere. I cani non hanno la concezione del tempo, vivono il presente, per questo il vostro tempismo nel lodarli o nel corregerli è fondamentale. Per esempio, il vostro cucciolo ha fatto i bisognini in vostra assenza, sul tappeto del salotto? Se sono passate quattro ore, è inutile sgridarlo, entrerà in confusione e non saprà più qual’è il comportamento giusto o sbagliato. Al contrario, si è comportato bene o ha obbedito al vostro ordine? Perfetto, siate tempestivi, premiatelo con un croccantino, un biscottino, o una carezza! Siate entusiasti, e lui capirà che quello è l’atteggiamento che lo premierà.

3. La fretta è una cattiva consigliera

Si sà, la fretta non aiuta mai, nemmeno in questo caso. Passare da una sezione di allenamento ad un’altra in poco tempo, non è consigliabile. Un cucciolo deve assimilare con calma ciò che ha appena imparato, perciò serve un certo periodo di tempo. Portate pazienza, e insegnate lo stesso identico comando più e più volte, senza dare per scontato che la fortuna del principante vi abbia portato a fargli imparare qualcosa al primissimo tentativo!

4. Non trattate il vostro cucciolo come un essere umano

A molti “genitori” di un cucciolo capita di trattare il proprio cane come un bambino, (anche ai veterani, davvero). Tuttavia, durante l’addestramento è importante non farlo, nè essere troppo permissivi. I cani non pensano come noi, e noi non dobbiamo certo aspettarci una risposta del genere. Perciò la formazione di un cane è molto, molto, diversa da quella di un essere umano! Apprendiamo in due maniere differenti. In primo luogo, un cane ha una gamma di sentimenti decisamente ridotta rispetto a quella di un essere umano. Ad esempio, tornate a casa, e vi ritrovate i cuscini del divano distrutti, e lui con uno sguardo colpevole? No, non funziona esattamente così, il cane non sa in cosa ha sbagliato, se ha uno sguardo colpevole e spaventato, è solamente perchè conosce il vostro linguaggio corporeo, e ha visto che stava per accadere qualcosa di poco piacevole.

5. No a comandi uguali

Quante volte vi è capitato di sentire qualcuno ripetere all’infinito “seduto”? Per poi ritrovarsi di fronte ad un cane disobbediente, in piedi, e di fronte al proprio padrone, con uno sguardo perplesso. Capita spesso che ascoltino solamente il decimo (o quindicesimo) avvertimento, magari quando avete alzato la voce. Non va bene! Lo ripetiamo: creerete solamente confusione! Corregge immediatamente il suo atteggiamento, con la solita tecnica della lode/correzione, e il (solito) fondamentale tempismo. Il vostro cane deve imparare ad obbedire al primo, vero, comando.

 

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