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Il Jack Russell che salva vite umane

La storia di Gioia: piccola Jack Russell che salva vite umane

Fin da bambina Daniela Romanato ha sempre avuto uno spirito da soccorritore, ogni scusa era buona per salvare qualsiasi essere vivente. Crescendo, la passione per il soccorso si allarga alla specie umana e Daniela diventa volontaria nella Protezione civile a Padova, arrivando a creare un gruppo di unità cinofile da  soccorso persone disperse su superficie e macerie denominato “Cinofili San Giorgio” a San Giorgio delle Pertiche (Padova).

Alluvioni, terremoti, disastri naturali, lei e i suoi volontari sono sempre presenti e a 54 anni si ritrova Responsabile tecnico nazionale delle unità cinofile da soccorso dell’Associazione Nazionale Vigili  del Fuoco in Congedo (Anvvfc) e, con il suo gruppo, istituisce la Scuola di Formazione Anvvfc per tecnici unità cinofile da soccorso persone disperse su superficie, macerie, valanga e soccorso in acqua. Per la sua attività ha bisogno di un cane di piccola taglia attivo, agile, impavido, temerario, tenace, di tempra e  temperamento ottimi, amante del lavoro e del suo conduttore e lo trova nel Jack Russell J, Gioia per gli amici, che comincia l’addestramento giovanissimo assieme agli altri otto cani di Daniela e a tutti gli amici del gruppo.

Gioia: in prima linea a salvare vite anche ad Amatrice

J ha tre anni, quel giorno però non crede sia una cosa seria, pensa “E vai… anche oggi si  lavora!”. Per Daniela invece era una delle molteplici tragedie a cui avrebbe volentieri rinunciato. Illica, Sommati, Amatrice, Saletta, erano tante, troppe le persone  isognose di aiuto. C’era tanta polvere, tanti massi da spostare, tanto dolore. J, Raya, Boogie, Danny, Mia, Milla, Mec e Ade hanno lavorato per giorni,  infaticabili, temerari, uno sguardo e un abbaio bastavano a Daniela e agli altri conduttori per capire che il loro fiuto aveva vinto o che, purtroppo, era troppo  tardi.

Gioia è stato uno degli angeli dell’ultimo terremoto che ha sconvolto il nostro Paese. Grazie al suo infallibile fiuto, è riuscita a rintracciare cinque persone date per disperse sotto le macerie e, grazie alla sua taglia ridotta, ha potuto infilarsi tra le rovine laddove mancavano gli spazi necessari per far passare i suoi  “colleghi” di taglia più grande. Grazie Gioia.

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