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I bambini che crescono con un animale sono più responsabili

Bambini e animali possono instaurare un rapporto speciale: l’impatto positivo è innegabile, maggiore responsabilità ed empatia

Secondo educatori e pediatri, vivere con cani o gatti costituisce un’esperienza molto ricca e importante per i bambini. La cura, il rispetto, la comprensione di emozioni e linguaggi diversi. Gli esperti sembrano non avere dubbi sull’impatto positivo degli animali nell’infanzia di un bimbo.

«I bambini che crescono con animali domestici sviluppano una maggiore capacità empatica», spiega il coordinatore pedagogico Valerio Cevoli in una intervista. «Sono cioè in grado di leggere e comprendere le emozioni e i comportamenti altrui in modo amplificato rispetto a chi non vive una simile esperienza. I benefici sono quindi a livello psicologico ed educativo: interagire con l’animale mette in moto il desiderio di curare un altro essere vivente e responsabilizza anche bambini di soli 4 anni di vita».

Little girl playing with dog in autumn woods

Bambini e animali possono instaurare legami molto forti, ma il loro rapporto va “seguito”

Anche diversi psicologi dell’infanzia sono convinti che accompagnare la crescita dei nostri bambini con la presenza di un animale possa rappresentare un supporto educativo molto efficace, utile a comprendere concetti complessi come diversità e rispetto, ma a volte è difficile creare l’armonia giusta. Gli animali, proprio come i bambini, devono imparare e conoscere il mondo da zero. Quando un cucciolo arriva a casa non sa quali siano le regole, i pericoli, le azioni più o meno gradite, le gioie, gli spazi, i ritmi, le abitudini… bisogna creare un rapporto di fiducia e capire cosa funziona e cosa no, a volte sbagliando. In questo contesto si sta affermando la nuova figura del “pet trainer” che si inserisce come guida e supporto nel processo di costruzione della relazione tra bambini e animali, molto istintiva ed emotiva.

Alla domanda “qual è l’età migliore per inserire un animale”, Micol Vago risponde: «Da subito! Il prima possibile! Scherzi a parte, non c’è, secondo me, un’età in cui sia più o meno consigliabile far interagire un bambino con un animale. L’esperienza mi insegna che dipende dal tipo di bambino e dal genere di esperienza che hanno i genitori. Sicuramente è più facile per chi è abituato ad avere animali in casa e per chi un pochino se ne intende o si è informato o, come dicevo prima, ha consultato un esperto. La regola fondamentale e imprescindibile, soprattutto se pensiamo a bambini molto piccoli, è quella di non lasciare mai soli, per nessun motivo, i bambini con animali che non conoscono o con i quali si approcciano di rado o con i quali non abbiano un rapporto consolidato».

In generale non esistono razze “perfette” per la vita insieme a un bimbo. Che siano cani o gatti è tutta questione di educazione!

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