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California: divieto di vendere cuccioli provenienti da allevamenti

Lo Stato americano della California si mostra campione di civiltà

La California è il primo stato americano a dotarsi di una legge che vieta ai negozi di animali la vendita di cani, gatti, criceti e conigli, provenienti da allevamenti.
La norma, voluta fortemente dal governatore democratico Jerry Brown, entrerà in vigore nel 2019 e prevede l’obbligo per i negozi pet di vendere esclusivamente cuccioli provenienti da rifugi, canili, cliniche veterinarie o associazioni che si occupano del benessere animale.

I commenti delle Associazioni animaliste

La legge è stata accettata con favore da tutti gli animalisti, e la Social Compassion in Legislation, la prima associazione che si era fatta portavoce della necessità di una tale normativa, ha focalizzato l’attenzione sul grande senso di civiltà mostrato e secondo le parole della fondatrice, Judie Mancuso, “la California fa un grosso passo avanti : le condizioni deplorevoli che gli animali soffrono in queste fabbriche di cuccioli non sono un segreto per nessuno”. Inoltre, in questo modo saranno incentivate le adozioni di animali che altrimenti verrebbero soppressi pochi giorni dopo l’ingresso in rifugio, una pratica tanto triste quanto onerosa.

La nuova Legge non vieta agli allevatori di vendere direttamente ai privati, ma evita che tali vendite avvengano tramite un negozio al dettaglio, pratica diffusissima negli Stati Uniti.
Questi negozi potrebbero essere considerati alla stregua degli allevatori italiani non certificati, cui molto spesso ci si rivolge per l’acquisto al fine di risparmiare sul prezzo del cucciolo.

Ci auguriamo che anche in Italia si capisca l’importanza di rivolgersi ad allevamenti seri e certificati o di adottare in canile.

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