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Cani e gatti, evitare le piante tossiche è facile se si sanno riconoscere

Piante velenose: un pericolo per i nostri amici a quattrozampe

Tutti noi amiamo prenderci cura dei nostri amici a quattrozampe e ci attiviamo per prendere ogni tipo di precauzione al fine di tutelare la loro salute; c’è però un rischio che molto spesso sottovalutiamo: le piante velenose che, qualora entrassero in contatto con cani e gatti, potrebbero risultare molto dannose.
I cani hanno un palato molto sensibile ed è meglio non rischiare le intossicazioni delle piante che teniamo in casa, sul terrazzo o che possiamo trovare all’esterno durante le nostre passeggiate

Piante velenose: le piante da appartamento

Partiamo dalle piante a noi più vicine, quelle che troviamo all’interno delle stanze di casa!

  • Euphorbia pulcherrima, nota più comunemente come stella di Natale, è una pianta ornamentale originaria del Messico, dove cresce spontaneamente allo stato selvatico e raggiunge  un’altezza compresa tra i due e i quattro metri. Nel suo tronco e nei suoi rami è contenuta una sostanza lattiginosa che risulta solo lievemente irritante per la nostra pelle, ma che è invece molto tossica per cani e gatti. I sintomi più comuni sono legati proprio all’irritazione delle mucose, in particolare dell’apparato digerente: compaiono vescicole, forte bruciore a lingua e labbra, lacrimazione, sintomi gastroenterici con vomito e diarrea, e tremori.
  • Dieffenbachia è una pianta d’appartamento molto diffusa e raggruppa diverse specie. Si tratta di piante erbacee perenni sempreverdi, con foglie molto grandi, oblunghe, macchiate o striate nelle sfumature del bianco, verdino o avorio; è tossica perché contiene sostanze irritanti che agiscono per contatto; se le foglie vengono ingerite o masticate, possono dare origine a vari gradi di irritazione, vomito, diarrea, tremori, insufficienza renale.

  • Lilium, o giglio, è una pianta originaria dell’Europa, dell’Asia e del Nord America; ne esistono diverse specie. È utilizzato come pianta ornamentale, sia nei giardini sia in vaso. Il giglio è una delle più comuni cause di intossicazione nel cane. L’ingestione di quantità anche minime può causare gravi danni renali, spesso mortali.

  • Ficus comprende oltre 800 specie originarie delle zone equatoriali, tropicali e subtropicali. Sono alberi, arbusti o rampicanti e sono molto comuni nelle nostre case. Hanno foglie ovali, verde scuro. L’ingestione delle foglie o di parte del tronco può determinare vomito e diarrea. Talvolta, il solo contatto con le mucose causa la formazione di fastidiose vescicole.

  • Rhododendron (azalee e rododendri) contengono sostanze tossiche che possono causare sintomi gastroenterici, debolezza e depressione, con problemi al sistema nervoso centrale. Una grave intossicazione può provocare coma e morte per collasso cardio-circolatorio.

Bisogna prestare molta attenzione anche alle piante che si trovano durante le vostre passeggiate in campagna

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