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A due anni dal terremoto: i nostri angeli a quattrozampe

A due anni dal sisma

24 agosto 2016, ore 3.36: un sisma di magnitudo 6.0 colpisce una vasta porzione dell’Appennino centrale tra Norcia e Amatrice, con epicentro ad Accumoli, e distrugge quasi completamente le cittadine di Amatrice e Accumoli lasciando ovunque macerie, morti e feriti. Nemmeno un paio d’ore dopo le Unità Cinofile Italiane da Soccorso (Ucis), associazione di riferimento del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per la cinofilia da soccorso, vengono attivate e verso le 8.00 partono le prime squadre da Toscana, Lazio e Umbria. Nel giro di poco arriva a 97 il numero dei volontari dell’Ucis. che da tutta Italia accorrono sui luoghi colpiti dal sisma, come da richiesta del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Appartengono a 27 gruppi, dal nord al sud Italia, Sicilia compresa. Alle operazioni hanno partecipato, a vario titolo: Procivis Alpi Apuane, Akela Onlus, Ucs Livorno, Misericordia Pisa, Cb Rondine, Le Orme di Askan Umbria, Lupi delle Serre Cosentine, Vedano Olona, Luino, Le Aquile Rimini, Askan Narni, Argosquadra, Ati, Cinofili Gaia, Il Gelso, Soccorso Sebino, Squadra Cinofila Ospitaletto, Ucs San Marco, Gli Angeli, Discovery Dog, Ucs Veneto, GC Verolese, PVC Cinofili, PVC Ghedi, Lupi Brescia, Croce S. Andrea e Lupi Agrigento. A coordinare c’era il consigliere nazionale Davide Salvi coadiuvato dal collega Luigino Lambranzi. Insieme a loro anche i nuclei cinofili di Polizia di Stato e polizie locali, Guardia di Finanza, Carabinieri, Croce Rossa, Associazione nazionale Alpini, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) e AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) lombarda.

Tutti ugualmente eroi da ammirare e rispettare

Che siano di volontari privati o appartenenti alle Forze dell’Ordine, i cani che sono stati indispensabili subito dopo il terremoto sono altamente addestrati, perché in questi casi non basta la buona volontà ma servono esperienza e capacità di operare al meglio. Si sono visti Pastori Tedeschi, Pastori Belgi, Labrador, Border Collie ma anche cani di altre razze e persino meticci. Il più giovane era un Labrador di un anno e mezzo e sempre un Labrador, Corto, appartenente a un volontario proprio di Amatrice, con il suo fiuto ha contribuito al ritrovamento di un’intera famiglia, purtroppo ormai senza vita. L’intervento delle Unità Cinofile è fondamentale nei primi tre giorni per trovare persone o anche cadaveri, dopodiché il loro fiuto si fa meno affidabile.

L’intervento dopo un terremoto non è facile per un cane, oltre alla fatica si deve aggiungere il disagio di lavorare in mezzo alle polveri che si alzano dalla macerie a ogni passo e che impediscono di respirare bene. Ma il suo intervento è indispensabile perché riesce a raggiungere posti che per l’uomo sarebbero inaccessibili, oltre naturalmente ad avere un fiuto eccezionale che gli permette di captare odori che noi non riusciremmo mai a percepire. E qualcuno diventa un eroe. Come Sarotti, un Pastore Tedesco che è arrivato nei luoghi del sisma con il suo conduttore, l’assistente di Polizia Da vide Agrestini, del Centro Cinofilo di Ladispoli: giunto davanti a una casa completamente distrutta, si è subito diretto in un punto ben preciso, ha iniziato ad abbaiare e a scavare e ha riportato alla vita una bambina di dieci anni. E ancora Leo, Labrador diventato una piccola celebrità che è riuscito a salvare la piccola Giorgia sepolta da una montagna di detriti a Pescara del Tronto. Il suo conduttore, l’assistente di Polizia Matteo Palladinetti, in forza alla squadra dei cinofili della Polizia di Pescara, ha raccontato che Leo aveva subito individuato la presenza della bimba che è stata estratta dopo oltre nove ore. Questi cani non salvano solo vite umane ma anche i loro simili: il Pastore Tedesco Grimm, in forza al nucleo cinofilo Carabinieri di Firenze, è riuscito a recuperare un meticcio dalle macerie di una casa di Amatrice.

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