La socializzazione

Tutti i cani hanno il potenziale per essere straordinari compagni di vita, capaci di adattarsi a ogni situazione senza problemi. Per poter crescere sereni e senza paure o comportamenti scorretti, però, hanno bisogno da cuccioli di familiarizzare con numerose situazioni, persone e animali. Questo accumulo di esperienze positive, fondamentale per una crescita equilibrata, viene definito dagli studiosi del comportamento socializzazione.

Quando va fatta
Anche se il cane naturalmente impara per tutta la vita, c’è un periodo specifico in cui deve capire come gestire al meglio tutte le esperienze della vita. Viene detto il “periodo della socializzazione” e la maggior parte degli studiosi concorda che è tra le 4 e le 12 settimane, anche se alcuni sostengono che inizi più tardi e vada dalle 7 alle 14 settimane. In generale comunque si definisce “socializzazione primaria” l’insieme di tutte le situazioni che il cane impara a gestire prima delle 12 settimane. Questa fase del massimo apprendimento è un’opportunità unica per lo sviluppo armonioso del nostro cane e non possiamo perderla o rischieremo che il nostro amico rimanga per sempre timoroso o insicuro. Dato che il ciclo vaccinale completo inizia in genere dopo le 16 settimane, purtroppo ci sono ancora veterinari che consigliano di tenere il cane “in isolamento” fino a quel momento. La ricerca ha però dimostrato che si tratta di un errore molto serio. Quello che possiamo fare, per proteggere la salute del nostro cucciolo pur curando il suo giusto sviluppo psicologico è iscriverlo a un corso di socializzazione per cuccioli (puppy class) serio in cui vengono accettati solo cagnolini che hanno già avuto il primo ciclo vaccinale e farlo entrare in contatto solo con cani di cui conosciamo i padroni (e siamo sicuri che sono sani e vaccinati). Assolutamente, però, l’isolamento va evitato. Tutto ciò che il cane apprende dopo la socializzazione primaria (detto socializzazione secondaria) è basato infatti su ciò che ha imparato in quella fase e risulta molto più lento e difficile se la socializzazione primaria non è stata svolta in modo corretto.

Cosa dobbiamo fare
Dare al nostro cucciolo la corretta socializzazione è più facile di quanto possiamo pensare. In pratica dobbiamo far conoscere al cane tutti gli oggetti, le situazioni, gli animali e le tipologie di persone con cui si troverà a vivere da adulto, in un contesto giocoso e controllato, in modo che impari a non averne paura. Il primo passo è, come dicevamo prima, una puppy class, in cui imparerà a familiarizzare con cani e persone sconosciuti in un ambiente molto protetto. Anche a casa, però, ci sono mille modi per far socializzare il nostro amico. L’unica regola è procedere a piccoli passi e senza metterlo in difficoltà. Per esempio, un’ottima cosa è far venire i nostri amici a trovarci e farli conoscere al cagnolino. Risulta però importante che siano solo amici che amano i cani e sappiano trattarlo con affetto e senza spaventarlo. Presentiamoglieli, inoltre, uno o due alla volta, non in gruppo. Non dimentichiamo inoltre di fargli conoscere vari bambini, che per il loro comportamento meno controllato e le loro vocine acute fanno paura a molti cani. Anche in questo caso, facciamo venire un bimbo alla volta e teniamo sotto controllo la situazione in modo che il bambino non spaventi senza volerlo il cane o gli faccia del male senza accorgersene. Sempre in casa, facciamo abituare il cucciolo a tutte le stanze e alle loro caratteristiche (come l’acqua corrente e lo sciacquone in bagno) e facciamogli conoscere tutti gli oggetti che potrebbero fargli paura, come scope, aspirapolvere, phon e lavatrice. Insegniamogli a entrare nel trasportino e a considerarlo un luogo di riposo e tranquillità (non usiamolo mai come punizione). Facciamolo inoltre familiarizzare con le operazioni di igiene come il bagnetto, essere pettinato, essere toccato in tutte le parti del corpo, ecc. Portiamolo anche con noi ovunque possiamo: in macchina, in treno, a casa di amici, nei negozi che gli consentono l’accesso, nei centri commerciali, in aree affollate, nel traffico, in parchi con passaggi di biciclette e così via. In tutte queste situazioni, non mostriamoci mai ansiosi ma adottiamo un approccio tranquillo e sereno, premiando i progressi del nostro amico con coccole e bocconcini. Ricordiamoci che tutto ciò che impara a fare durante la socializzazione primaria non lo spaventerà da grande e lo aiuterà a essere sereno e ben integrato.