Feste sicure con i nostri consigli

Anche quest’anno  Natale è alle porte.  La casa si riveste  di una nuova  luce ed è ricca dei  colori e profumi tipici di questo  periodo dell’anno. Abeti  natalizi, decorazioni, Stelle  di Natale dai fiori sgargianti.  Una pianta è spesso un  bel dono per chi lo fa o per  chi lo riceve ma attenzione!  Molti pericoli per il nostro  quattrozampe si nascondono  proprio in mezzo al verde... 

In diverse piante  d’appartamento ornamentali  come la Stella di Natale,  il vischio o l’agrifoglio  e in numerose piante da  giardino come il mughetto  o l’oleandro ci sono sostanze  ad azione decisamente  tossica se ingerite dal nostro amico.  Il cane adulto, non essendo  un erbivoro, difficilmente  ingerisce materiale vegetale  estraneo alla sua dieta e  comunque raramente in quantità  tale da provocare un avvelenamento.  Non abbassiamo  la guardia, però: se il cane  soffre di noia perché stà a  lungo a casa da solo oppure  se si sente trascurato, magari  dopo la nascita di un bambino, potrebbe  mangiare le piante per nervosismo,  con conseguenze  anche gravi.  Dovremo stare attenti anche  ai cuccioli e ai soggetti  particolarmente giocherelloni  che possono trovare  molto allettanti le piante  e i fiori che ornano case e  giardini, non solo a Natale.  Il loro istinto e la curiosità li  spinge infatti a una continua  e insaziabile esplorazione  dell’ambiente.  Masticare una foglia e sentirne  l’odore attraverso l’organo  di Jacobson, piccolo e sensibile  canale di comunicazione  tra naso e bocca, è un modo  per conoscere e capire, apprendere  e fare esperienza.  Ma non tutto è commestibile! 

Da studi effettuati in varie  università italiane ed estere  è risultato che proprio i cani  di età compresa tra i 6 mesi e  i 2 anni hanno mostrato una  recettività nei confronti delle  sostanze tossiche più alta  rispetto a cani di età maggiore.  Fra le varie razze di cani  sembra che Pointer, Bassotti  e Beagle siano i più sensibili.  Massima allerta  Nella maggior parte dei casi  di intossicazione non ci si  accorge subito di ciò che stà  accadendo al cane.  Un cucciolo molto esuberante  o di grossa taglia può  ingerire rapidamente foglie  e fiori di una pianta in vaso,  leccando anche l’acqua contenuta  nel portafiori o peggio  ancora il terriccio che può  essere non meno insidioso  dell’intera pianta.  Se dunque abbiamo un  cucciolo o un cane molto  curioso la prima regola è  di non lasciarlo da solo in  presenza di nuove piante  d’appartamento. Se sappiamo  a priori che sono tossiche,  cerchiamo il modo per  renderle inaccessibili. 

Cosa fare, e cosa no  Se nonostante le precauzioni  dovesse accadere un piccolo  incidente, è importante  avere a portata di mano il  numero del pronto soccorso  veterinario. Meglio evitare  rimedi casalinghi come la  somministrazione di latte,  soluzioni saline o tentativi  pericolosi per stimolare il  vomito. Evitiamo di dare  qualsiasi tipo di farmaco di  nostra iniziativa.  Osserviamo invece i sintomi  che il cane presenta e cerchiamo  di capire se possibile  cosa ha ingerito per fornire  preziose indicazioni al veterinario.  Spesso il cane che ha  mangiato piante tossiche viene  portato al pronto soccorso  con sintomi generici di tipo  gastroenterico come nausea,  vomito, salivazione profusa,  diarrea, dolori addominali,  depressione e anoressia.  In questi casi è molto importante  che il proprietario sia  in grado di ricostruire l’ambiente  in cui il cane vive e la  presenza di eventuali piante  pericolose per poter effettuare  una diagnosi precoce di  intossicazione e istituire una  terapia idonea. 

Ricordiamo inoltre che  anche i prodotti che utilizziamo  per fertilizzare le  piante o per renderne lucide  le foglie possono essere  pericolosi per il cane.  Anche se le piante presenti  in casa o in giardino non sono  tossiche accertiamo quali  prodotti usiamo per la loro  manutenzione leggendo accuratamente  le schede di accompagnamento  riportate sui  singoli prodotti che ne specificano  il principio attivo, la  tossicità e i rimedi eventuali  in caso di ingestione o semplice  contatto con le mucose  di bocca e occhi.  Nel periodo natalizio oltre  alle piante anche le decorazioni  se ingerite accidentalmente  possono causare  danni. In particolar modo  i fili colorati per l’addobbo  degli abeti possono scatenare  serie gastriti e se non  vengono espulsi spontaneamente  con il vomito sono in  grado di dare origine a vari  disturbi gastroenterici.  Infine, non esageriamo con  il cibo: ingrassare fa male  anche a Natale.