Cosa chiedere all’allevatore prima di acquistare un cane
Una volta scelta la razza che ci piace ed è consona non solo al nostro stile di vita ma anche al nostro carattere, per il neoproprietario di un cane c’è un passaggio tanto fondamentale quanto delicato: l’incontro con l’allevatore.
La cosa migliore sarebbe arrivare a questo momento con un minimo di preparazione di base. Non perché si debba affrontare un esame, ma semplicemente perché è meglio “sfruttare” l’incontro con il professionista per approfondire informazioni e valutare con ancora maggiore responsabilità la scelta. Via libera quindi ad una prima preparazione basata su articoli, libri ma anche scambi di opinione con persone che già hanno la razza prescelta. L’allevatore poi confermerà, correggerà oppure smentirà le informazioni in nostro possesso. Ma cosa è importante chiedere all’allevatore?
Prima di tutto una premessa: l’ideale è avere già chiaro se vogliamo un maschio o una femmina e se ci interessa o meno fare esposizioni di bellezza. Soprattutto questa seconda opzione ci permette in qualche caso di avere dei soggetti meravigliosi dal punto di vista caratteriale ma non tali, dal punto di vista estetico, da non risultare dei promettenti campioni e quindi risultare acquistabili ad un prezzo leggermente inferiore. Occorrerà poi sapere in partenza che potremo aspettare magari anche qualche mese, perché non ci sono cucciolate pronte oppure perché la cagna non ha ancora partorito.
Veniamo ora al dunque. Sarà importante chiedere all’allevatore di poter vedere la madre del cucciolo che vogliamo prendere. Il padre spesso non vive nello stesso allevamento per cui è difficile vederlo, se non in fotografia. Della madre osserveremo l’aspetto, ma anche come si approccia nei nostri confronti, se è diffidente oppure dimostra un’indole serena.
Una seconda cosa importante, soprattutto se abbiamo scelto un cane di razza grande, è richiedere l’esame radiografico per il controllo della displasia dell’anca e del gomito, malattie ereditarie che con gli anni rende difficoltosa se non proprio quasi impossibile la deambulazione dell’animale. I genitori, entrambi (!) dovrebbero essere esenti da displasia oppure presentarne un grado minimo e quindi non pericoloso. Se il referto degli esami ci appare incomprensibile, sarà bene sottoporlo al nostro medico veterinario.
Importante sarà poi chiedere consigli sul tipo di alimentazione più adatto e sulle quantità giornaliere di cibo, senza limitarsi alla risposta: “Usate mangime di buona qualità”. Soprattutto nella fase da 2 a 12 mesi sarà importante valutare bene, magari con il supporto del medico veterinario, l’eventuale apporto supplementare di calcio per facilitare la crescita corretta dell’apparato scheletrico.
Se poi abbiamo una femmina e abbiamo intenzione di farla accoppiare, sarà importante chiedere in partenza l’eventuale disponibilità dell’allevatore a concedere un maschio per la monta e a eventualmente contribuire a vendere i cuccioli.
Un’ultima considerazione riguarda la verifica della disponibilità dell’allevatore a seguirci, anche solo telefonicamente, anche dopo la vendita del cucciolo. Una sorta di back office che però può risultare molto utile.
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