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Sperimentata la Pet Therapy sugli studenti universitari

Sei un universitario in crisi? Prova con la Pet Therapy!

Secondo un recente studio condotto da alcuni scienziati americani, il cane, come migliore amico dell’uomo potrebbe essere ancora più importante per gli studenti universitari fuori sede, in preda alla nostalgia di casa. Lo studio, ha dimostrato che la pet therapy può aiutare gli studenti nostalgici, e non solo, sembrerebbe che avere un cane al proprio fianco riduca anche il rischio di abbandono degli studi prima del secondo anno. Una scoperta davvero curiosa.

La transazione dalla scuola superiore all’università può rivelarsi una sfida per molti studenti al primo anno.” ha detto il Professor Binfet del campus di Okanagan dell’UBC.

Mandatory Credit: Photo by Caiaimage/REX (4094720a)
MODEL RELEASED, People working at conference table in office
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Gli effetti della Pet Therapy sugli studenti: incredibili

Nello studio, 44 studenti del primo anno autoidentificatesi come “nostalgici sono stati sottoposti a una serie di sondaggi per verificare la soddisfazione della loro vita universitaria. La metà di questi hanno trascorso otto settimane sottoponendosi alla “pet therapy“, ossia quarantacinque minuti settimanali dove sono stati coinvolti in piccole attività interattive con dei cani. Dopo questa prima sessione di otto settimane, entrambi gruppi sono stati sottoposti nuovamente ad un sondaggio e ad alcuni test. Il risultato è stupefacente.

Perchè scegliere la Pet Therapy

I partecipanti che hanno completato il programma di otto settimane hanno evidenziato una significativa riduzione nostalgica e un maggiore aumento della soddisfazione della vita all’interno del campus. Gran parte degli studenti hanno ammesso di essersi sentiti a casa; al contrario, coloro che non si sono sottoposti al test, hanno evidenziato un aumento della sensazione di “abbandono“.

Certamente saranno necessari ulteriori studi per verificare questo esperimento, ma se davvero i risultati fossero tanto sorprendenti, avremmo raggiunto un enorme traguardo che aiuterà gli studenti a portare avanti i propri studi senza abbandonarli ed abbattersi alla fine del primo anno.

Un ragazzo, protagonista dell’esperimento ha raccontato: “Trasferirsi in un’altra città è stato difficile, non conoscevo nessuno, mi sono sentito nostalgico e depresso. Me ne stavo appartato nella mia stanza, e senza i miei amici, sentivo di non appartenere a questo posto… frequentando le sessioni di terapia assistita con gli animali, mi sono tenuto attivo, ho avuto una sensazione di familiarità, e ho ritrovato l’entusiasmo.

 

 

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