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Report Aidaa: in Italia oltre 700.000 cani randagi, numero in aumento

Report Aidaa: in Italia troppi randagi

Secondo l’AidaaIn Italia oramai il numero di cani randagi compresi gli ibridi supera abbondantemente le 700.000 unità, questo dovuto sia agli ultimi abbandoni che alle nuove nascite di cucciolate nate da cani non sterilizzati che vivono in branchi allo stato brado. Le regioni che registrano il numero maggiore di randagi sono Sicilia, Puglia, Sardegna, Campania e Calabria, seguono Abruzzi, Lazio e a sorpresa Toscana, in quest’ultima regione il numero dei cani randagi è in aumento a causa degli abbandoni di intere cucciolate di maremmani da parte dei pastori, aumentano anche gli ibridi in quanto in molti casi le femmine di maremmano si incrociano con i lupi presenti in Appennino“.

Il presidente dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, Lorenzo Croce, denuncia inoltre lo stato di precarietà in cui versano i canili del sud Italia dove i comuni non pagano le rette dei cani presenti e in molti casi i canili stessi privati non permettono le adozioni. “Basta un dato per inquadrare la situazione; nel centro sud Italia ci sono circa 30 canili e rifugi sottoposti a sequestro amministrativo e sanitario ma che vengono lasciati in gestione agli stessi responsabili dei fatti contentasti perché nessuno si prende la briga di prendersi in carico migliaia di cani innanzitutto perchè non ci sono le risorse ne per sfamarli ne per le migliorie necessarie tornando infine alle questioni del randagismo purtroppo sono in aumento le soluzioni cruente con centinaia di cani avvelenati ogni settimana in diverse parti d’Italia”.

Il randagismo è una piaga che difficilmente si riuscirà a sconfiggere sopratutto nelle regioni del Sud, come sottolinea Croce, dove la situazione peggiora di anno in anno; con l’avvicinarsi della stagione estiva e del periodo di vacanze, come ogni anno, aumenteranno gli abbandoni, anche se al riguardo molte sono state le campagne di sensibilizzazione e nonostante molte strutture turistiche abbiano iniziato un programma pet friendly per accogliere gli umane i loro animali domestici.

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