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Storia di un’amicizia tra un pitbull e una dolce bambina

Storia di un’amicizia tra un pitbull e una dolce bambina

Sasha è un simil pitbull finito in canile e che forse non riuscirà mai a trovare una famiglia che lo ami.
Sasha e la sua sua storia sono ciò che serve per capovolgere il luogo comune di “pitbull sbrana bambini”.

La storia di Sasha si snoda, come sempre in questi casi, da una iniziale adozione che sembrava essere l’adozione della vita, a una successiva vita di stenti e infelicità: legata giorno e notte in fondo alle scale di un appartamento. Eh si perché la cucciola Sasha aveva un grande difetto: mentre faceva una cosa così straordinaria come camminare,  con le unghie il parquet. Sasha purtroppo non poteva avere il dono del volo.

Finalmente per Sasha l’incubo sembra finire; è la sera dell’11 novembre 2017 quando arriva all’Associazione Buoncanile Onlus di Genova. Il canile ligure è in realtà un rifugio privato, non sovvenzionato da enti pubblici, gestito da tre educatrici cinofile che accompagnano cani e adottanti in un percorso di relazione e conoscenza; nonostante Sasha sia curato e accudito con amore e competenza, la sua vita non cambia: non sembra esserci nessuna famiglia per questo spettacolo di cane.
Essere un mix Pit è il suo unico problema. O meglio, il problema è la percezione che le persone hanno di questi cani. Un’idea spesso errata: i pitbull non sono né cattivi nè “duri”, ma anzi sensibili e fragili. Basta poco perché anzi abbiano loro paura degli umani, si preoccupino e quindi cerchino di tenere tutti lontano. Ma se gli dedichiamo un po’ di tempo, appaghiamo i loro bisogni e rispettiamo i loro spazi, cani come Sasha possono tirare fuori la loro parte migliore e il loro piacere è proprio quello di stare con noi. Forse non ameranno mai stare con gli altri cani ,ma con le persone certamente sì” . Con queste parole Ivano Vitalini, degli educatori cinofili più stimati in Italia, ci descrive Sasha.

Storia di un’amicizia tra un pitbull e una dolce bambina: la salvezza di Sasha

La vita di Sasha sembra cambiare rotta quando incontra Barbara Bertone, un’educatrice cinofila che collabora con Buoncanile, e soprattutto una bambina, Carola Mangini, una giovane volontaria del canile: tra la Bimba e Sasha si crea un legame speciale.
Carola con l’aiuto di Barbara comincia a fare lunghe passeggiate con Sasha, giocano e la piccola riempie di coccole il suo amico a quattrozampe e fanno anche lunghe ” chiaccherate”: in un linguaggio fatto di comprensione, pazienza e rispetto .
Purtroppo la famiglia di Carola, che in ogni caso è una fonte di aiuto prezioso per il canile, non può adottare la cucciola perchè ha già altri cani; “Sasha è meglio che sia l’unico cane in un contesto casalingo ed è per questo che Carola si diverte e lavora con lei solo a Buoncanile ” ha sottolineato Vitalini.

Questa è la storia di come una bambina di appena undici anni abbia saputo dare fiducia a un essere indifeso come Sasha, senza distinzioni di razza; Carola è riuscita dove molti adulti non arrivano e ha dato una grande lezione di vita e di amore.

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