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Insegniamo il “PIEDE”: il passaggio successivo al seduto

Il  “piede”: il passaggio successivo al seduto

Nelle attività cinofilo-sportive, con il comando “piede” viene richiesto al cane di portarsi rapidamente a fianco del conduttore (di solito, sul lato sinistro), il più vicino possibile alla gamba, e di mantenere tale posizione sia da fermo (generalmente mettendosi seduto) sia camminando accanto al conduttore, seguendolo come un’ombra fino a un successivo comando o al termine dell’esercizio. La posizione “al piede” è sicuramente tra le più utili anche per la gestione del cane nella vita di tutti i giorni: avere la certezza che il nostro amico, al guinzaglio o no, si “incolli” immediatamente alla nostra gamba non appena richiesto, ci permette infatti di affrontare con tranquillità ogni situazione che richieda il nostro pieno controllo sui suoi movimenti, per esempio attraversare la strada, transitare in mezzo a gruppi di persone o vicino ad altri cani eccetera…

Ecco come insegnare il comando “piede”

Prima di tutto, il nostro amico dovrebbe già conoscere e saper eseguire con sicurezza il “seduto”, questo perché la posizione “al piede”, da fermo, è più facile da mantenere per il cane se si siede. Ciò detto, il primo passo per ottenere il “piede” consiste nell’aiutare, con il solito bocconcino o giocattolo, il nostro amico a sedersi di fianco a noi. Con il rinforzo nella mano corrispondente al lato dove vogliamo che il cane si collochi, chiameremo il cane per nome, gli mostreremo ciò che abbiamo in serbo per lui (avvicinando il rinforzo al muso) e compiremo un movimento somigliante a un semicerchio: la mano arretra passando accanto nostro fianco per poi riportarsi in avanti stringendosi verso di noi e salendo quindi verso l’alto, sempre a pochi centimetri dal muso del cane che sta seguendo il rinforzo (in realtà, il movimento è più difficile da spiegare che da eseguire). In questo modo, il cane tenderà a seguire la mano, portandosi perciò prima al nostro fianco con la testa rivolta verso le nostre spalle, per poi compiere un rapido dietro-front e, alzando il muso per raggiungere il rinforzo che si alza e si ferma, si ritroverà seduto proprio accanto a noi. A questo punto, potremo gratificarlo verbalmente (“Bravo!”) e tangibilmente, permettendogli cioè di gustarsi il boccone oppure facendogli afferrare la pallina, ma senza lanciarla (per non allontanare la sua attenzione da noi), bensì lasciandogliela cadere in bocca. Per aiutare ulteriormente il cane, conviene sempre associare al movimento a ritroso della mano anche un passo indietro con la gamba (sempre sul medesimo lato), riportandola in posizione contemporaneamente al dietro-front del cane.

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