Welsh Corgi Pembroke

Divenuto famoso per il fatto di essere tra i cani preferiti dalla regina Elisabetta, il Welsh Corgi Cardigan dimostra di essere anche un coraggioso bovaro, nonostante la taglia ridotta. In Italia viene considerato prevalentemente un allegro cane da famiglia.  La differenza principale tra il Welsh Corgi Cardigan e il più diffuso Welsh Corgi Pembroke risiede nella coda: nel primo viene lasciata integra, nel secondo veniva tradizionalmente tagliata. Oggi che fortunatamente non è più possibile farlo, le due razze sono quasi identiche. Esistono però esemplari di Pembroke con la coda corta, definiti natural bobtail, per i nostalgici di questa usanza.

Utilizzato in origine come bovaro, compito che svolge ancora nel Galles, durante il secolo scorso il Welsh Corgi è divenuto sempre di più un cane da compagnia. In Italia si tratta di una razza piuttosto rara, con sole 31 iscrizioni di Welsh Corgi Cardigan all’ENCI nel 2014. Si tratta, tra l’altro, del miglior risultato degli ultimi dieci anni, visto che solitamente le iscrizioni non arrivano alle 10 unità.
Intelligente e predisposto all’obbedienza, questo cane si integra perfettamente in famiglia, dove ama le coccole e le attenzioni, ma non le richiede in modo ossessivo. Con gli estranei tende a essere prudente e guardingo, il che lo rende anche un valido animale da guardia, ma solitamente non è mordace.
Si tratta di un cane rustico e robusto, che gode generalmente di buona salute. La vita media di questa razza va dai 12 ai 15 anni. Ci sono però alcune tare genetiche che si possono presentare, alle quali dobbiamo stare attenti. Le principali sono il monorchidismo, tipico dei cani di piccola taglia, nei quali i testicoli non discendono nello scroto, il fluffismo, che si manifesta con una crescita del pelo abnorme, e l’immunodeficienza combinata legata al cromosoma X (X-scid), una patologia molto complessa di cui le femmine sono portatrici, ma che si manifesta solo nei maschi. Tra le malattie più comuni troviamo l’atrofia progressiva della retina, la displasia dell’anca, la mielopatia degenerativa (MD) e la malattia di Von Willebrand di tipo 1, la più frequente e meno grave. È comunque disponibile un test del DNA che permette di identificare i soggetti malati.
Il tallone d’Achille dei Welsh Corgi Cardigan è la schiena, fin da cuccioli. I Corgi hanno infatti il dorso molto lungo, che può generare problemi. Quando sono cuccioli, è importante sollevarli con cautela e insegnare ai bambini a maneggiarli con cura: una mano va messa sotto il petto, l’altra sostiene la groppa. Bisognerebbe anche impedire ai cuccioli di salire e scendere dai mobili alti e dai sedili dell’auto o di affrontare scalinate ripide. Preoccupiamoci fin da subito dell’alimentazione: proprio per evitare complicazioni alla schiena, è importante che il Welsh Corgi Cardigan rimanga in forma. Dal punto di vista caratteriale, si tratta di un cane equilibrato e allegro, affettuoso e dolce, che sa però anche essere furbo se privo di controllo. È importante farlo socializzare fin da piccolo con altri cani.
  • Taglia: Piccola
  • Pelo: Corto
  • Colori: Qualsiasi colore, con o senza striature bianche, ma il bianco non deve mai predominare.
  • Costo nutrizione: Basso
  • Adatto ai bambini: Normale
  • Adatto allo sport: Normale
Ci sono due ipotesi sull’origine della razza Welsh Corgi: la prima sostiene che sia arrivata in Inghilterra a seguito di tessitori fiamminghi, la seconda invece che sia originaria del posto. In ogni caso, ha avuto la propria massima diffusione nella regione del Galles, dove veniva utilizzato per sorvegliare gli animali da cortile nelle fattorie. Nel 1400 ha iniziato a essere sfruttato anche come cane guida di mandrie di bovini, compito che ancora oggi svolge. Quella del Welsh Corgi Pembroke è la razza originaria, più antica, mentre il Cardigan è di selezione più recente. La sua diffusione come cane da compagnia avviene nel XX secolo, dopo che la Regina Elisabetta ha manifestato la propria predilezione per questa razza. La distinzione ufficiale tra Cardigan e Pembroke come due razze separate, e non come due varianti della stessa, arriva nel 1934, a opera del Kennel Club.
Allegro e intelligente, ama sentirsi parte della famiglia. La sua indole apparentemente tranquilla non deve però trarre in inganno: si tratta di un cane rustico e sveglio, con una propensione a difendere il padrone in caso di pericolo. Nelle abitazioni si rivela un compagno eccellente: allegro, capace di partecipare ai giochi che gli vengono proposti e tollerante con gli altri animali domestici e con i bambini, anche se non devono esagerare. La sua natura di bovaro lo porta a reagire istintivamente alle aggressioni e non è il caso di accentuare ulteriormente questa sua indole.

Nome originale:
Welsh Corgi Cardigan
Nazione:
Gran Bretagna
Altezza garrese Maschio max:
30.0
Altezza garrese Femmina max:
30.0
Peso Maschio max:
12.0
Peso Maschio min:
10.0
Peso Femmina max:
11.0
Peso Femmina min:
9.0
Club Razza:
Nessuno
Mantello:
Pelo corto o medio di tessitura dura. Resistente alle intemperie, con buon sottopelo. Di preferenza dritto.
Coda:
Simile a quella della volpe, attaccata a livello della linea del dorso, è di lunghezza media (tocca o sfiora il suolo).
Caratteristiche:
L’altezza al garrese è di circa 30 cm.
Caratteristiche:
Vigoroso, duro sul lavoro, sempre in azione, capace di resistenza. Lunghezza proporzionata alla taglia che termina con una coda di volpe a spazzola, attaccata a livello della linea del dorso.

Aspetto generale: vigoroso, tenace, agile, capace di resistenza. Lungo rispetto all’altezza, termina con una coda di volpe, inserita sul prolungamento della linea dorsale.

Comportamento: sveglio, attivo e intelligente. Saldo, non timido né aggressivo.

Testa
Regione cranica
Cranio: ampio e piatto tra le orecchie; diminuisce progressivamente verso gli occhi, al di sopra dei quali si presenta leggermente a cupola
Stop: moderato

Regione facciale
Tartufo: nero, leggermente sporgente, non è assolutamente smussato.
Muso: si assottiglia moderatamente verso il tartufo
Mascelle: la mascella inferiore nettamente delineata. È forte ma senza essere sporgente
Dentatura: denti forti con chiusura a forbice, cioè con gli incisivi superiori che si sovrappongono a stretto contatto agli inferiori e sono impiantati perpendicolarmente alle mascelle.
Occhi: di media grandezza, limpidi, dall’espressione amichevole, sveglia, ma guardinga. Inseriti piuttosto distanziati con angoli nettamente definiti. Preferibilmente scuri, o in armonia col mantello; bordi palpebrali scuri. Uno o tutti e due gli occhi azzurri, blu o macchiettati di blu, sono permessi solo nei blue-merle.
Orecchie: erette, piuttosto larghe se proporzionate alla taglia del cane. Moderatamente larghe alla base, hanno punte leggermente arrotondate, e sono distanziate circa 8 cm. Portate in modo che le punte siano leggermente al di fuori di una linea retta che dalla punta del naso, passa dal centro degli occhi, e inserite bene indietro in modo che possano essere tenute appoggiati piatti lungo il collo.

Collo: muscoloso, ben sviluppato, proporzionato alla mole del cane. S’ inserisce nelle spalle ben oblique.

Tronco: piuttosto lungo e forte
Linea superiore: orizzontale
Rene: vita nettamente segnata
Torace: moderatamente ampio con sterno prominente. Regione sternale discesa, costole ben cerchiate.

Coda: simile a quella della volpe, inserita sul prolungamento della linea dorsale e moderatamente lunga (da arrivare o quasi al suolo). Portata bassa in stazione, può essere alzata un po’ al di sopra della linea del corpo in movimento, ma non arrotolata sul dorso.

Arti anteriori
Spalle: ben appoggiate, muscolose; formano con l’avambraccio un angolo di circa 90°
Gomiti: aderenti al torace
Avambraccio: leggermente arcuato per seguire la forma del torace.
Piedi: rotondi, chiusi, abbastanza grandi, provvisti di buoni cuscinetti. Leggermente girati in fuori.

Arti posteriori
Forti, ben angolati e allineati, con cosce e gambe muscolose; forte ossatura fino a terra.
Gambe: corte
Metatarso: verticale in stazione, visto di lato e da dietro
Piedi: rotondi, compatti, piuttosto larghi e con buoni cuscinetti.

Movimento: libero e vivace, con i gomiti ben aderenti al corpo, non scollati né troppo stretti. Anteriori che hanno un buon allungo senza levarsi troppo da terra, in sintonia con la spinta del posteriore.

Mantello
Pelo: corto o medio, di tessitura dura. Impermeabile, con buon sottopelo. Preferibilmente diritto.
Colore: qualsiasi colore, con o senza macchie bianche, ma il bianco non deve predominare

product_bag-110Il Welsh Corgi non ha particolari esigenze in fatto di alimentazione. Sarà pertanto sufficiente usare del mangime di qualità fin da cucciolo. Quello che è fondamentale è evitare di far appesantire eccessivamente il cane: la lunga schiena è infatti soggetta a problemi a causa della propria conformazione e qualche chilo di troppo può essere deleterio in questo senso.  L’ideale sono i cibi studiati per la razza, somministrati in quantità proporzionale allo stile di vita del cane (più è sedentario, più dovremo tener leggera la sua dieta). Da evitare assolutamente bocconcini dalla nostra tavola e possibilmente i cibi fatti in casa. È molto importante che il cane abbia un’alimentazione adatta alla sua età oltre che al suo stile di vita. Un cucciolo infatti ha bisogno di un nutrimento diverso da quello di un adulto, che a sua volta ha esigenze differenti da quelle di un cane anziano. Non diamo se possibile da mangiare al cane in un’unica soluzione ma suddividiamo la sua razione giornaliera (che va stabilita con il veterinario in modo da evitare problemi di peso) in almeno due pasti al giorno o meglio ancora tre. Il cibo andrebbe somministrato a orari regolari, uguali tutti i giorni. Il nostro cane deve avere sempre a disposizione acqua fresca nella ciotola, in particolare nella stagione calda ma anche durante l’inverno. Il peso va tenuto sotto controllo regolarmente.
$_57Per quanto riguarda l’aspetto esteriore, il Welsh Corgi va spazzolato con regolarità: compiere questa operazione con regolarità è sufficiente a mantenere in ordine il mantello. Si tratta di un cane di natura sana e forte, ma con il punto debole della lunga schiena. Facciamo attenzione quando lo solleviamo, sia da cucciolo sia da adulto, ed evitiamo che salga e scenda da punti elevati, come un letto o un divano. Il peso, come già detto, è molto importante: per non gravare sulla schiena, il Welsh Corgi non deve ingrassare.

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