Razze

Dobermann

Demonizzato ingiustamente negli anni scorsi e talvolta ancora oggi, il Dobermann è invece un grande cane da famiglia, perché è a contatto con il padrone che trova la dimensione ideale di vita.

Cosa fa meglio

Molto adatto alla guardia e difesa, si integra bene in famiglia con un proprietario responsabile.

Malattie frequenti

Nessuna in particolare.

Cuccioli

Il Dobermann è un ottimo compagno dell’uomo ma non è un cane per tutti. Il suo padrone deve essere sicuro di sé e capace di gestirlo con determinazione e coerenza ma non aggressivo o privo di gentilezza. Deve inoltre saperlo apprezzare come compagno di vita (mai considerarlo solo come guardiano del giardino!) e avere abbastanza tempo libero per poterlo portare a giocare e a fare attività fisica. Il comportamento del padrone nei primi mesi di vita del cane è inoltre fondamentale per creare un rapporto felice e sereno. È molto importante iniziare a giocare da subito con il cucciolo che arriva in casa, in modo da creare con lui un saldo legame affettivo. Insegniamogli inoltre a seguirci al guinzaglio, senza tirare, a sedersi a comando, a stare nella posizione a terra, a non sporcare dove gli è proibito. Nel processo di insegnamento non dobbiamo avere fretta ma gentilezza e pazienza, poiché il Dobermann è molto sensibile e le maniere brusche ritarderebbero l’apprendimento e farebbero perdere al cane la fiducia in noi. Ricordiamoci anche, però, che il cane impara soprattutto nei primi due anni di vita: poi potrà solo perfezionarsi.

Caratteristiche

  • Taglia: Grande
  • Pelo: Corto
  • Colori: Nero o marrone scuro con focature rosso ruggine ben marcate e nettamente delimitate.
  • Costo nutrizione: Medio
  • Adatto ai bambini: Normale
  • Adatto allo sport: Molto

Origine

Il creatore della razza fu Karl Friedrich Louis Dobermann: un impiegato del municipio della città tedesca di Apolda, dove svolgeva tra le altre la funzione di esattore delle tasse e accalappiacani. Poiché era un appassionato cinofilo e la sua attività lo obbligava a volte a girare con considerevoli somme di denaro, si faceva sempre accompagnare nel lavoro da due suoi cani di tipo Pinscher, che avevano il compito di proteggerlo. Dobermann, che era anche un allevatore dilettante, assieme a due soci selezionava cani da guardia e i suoi soggetti erano molto rinomati e venivano chiamati Dobermannpinscher. Il capostipite dei Dobermann fu, verso la fine del Milleottocento, la femmina Bismark, il cui nome fu poi mutato in Bisart su insistenza del Borgomastro, che riteneva che chiamare un cane Bismark fosse offensivo per il potente Cancelliere allora al governo in Germania. Oltre a Dobermann, altro grande pioniere della razza fu Otto Göller, che allevò fin dagli inizi con l’affisso “von Türingen” e produsse i primi due esemplari iscritti ai Libri Genealogici tedeschi. Il Dobermann fece la sua prima apparizione in esposizione nel 1897, a Erfurt. Fu riconosciuto nel 1898 e il primo club di razza, il Dobermannpinscher – Club Frankfurt / M, fu fondato nel 1900.  Le prime apparizioni in esposizione in Italia furono nel 1928, ma si trattava per lo più di soggetti di allevamento tedesco. Il primo allevamento italiano nacque nel 1932 e si chiamava “del Leoncello”. La razza nel nostro Paese iniziò a diffondersi dopo la Seconda Guerra Mondiale e, nel 1967, fu fondata l’Associazione Italiana Amatori del Dobermann (A.I.A.D.).

Carattere

Ancora oggi ci sono persone convinte che il Dobermann sia un cane mordace e pericoloso. Questo preconcetto è nato negli anni ‘70, quando in alcuni mediocri film i Dobermann facevano la parte dei “cattivi”. Questa reputazione non è fondata. Il Dobermann è un cane assolutamente affidabile e leale, molto affettuoso con il padrone e le persone della famiglia e dotato di un’intelligenza straordinaria. Fondamentalmente, come richiede anche lo standard, è equilibrato, pacifico, socievole e con una naturale ed elevatissima capacità d’apprendimento. Lo standard specifica anche che i soggetti ideali sono di temperamento, aggressività e soglia di reazione medi. Questo poiché il Dobermann è uno specialista della difesa e solo esemplari riflessivi, equilibrati e padroni dei loro nervi possono svolgere al meglio questo compito. Dato il suo temperamento deciso il Dobermann non è un cane per tutti, poiché un padrone inesperto potrebbe rovinarne il carattere. Per educarlo servono una buona esperienza, la massima coerenza e molto affetto. I risultati che potremo ottenere, però, sono straordinari.

Per avere un Dobermann sempre in forma dobbiamo fargli fare il giusto moto e fornirgli una dieta corretta. Dovremo nutrirlo con un’alimentazione sana ed equilibrata. L’ideale sono i cibi studiati per la razza o la taglia, somministrati in quantità proporzionale allo stile di vita del cane (più è sedentario, più dovremo tener leggera la sua dieta). Da evitare assolutamente bocconcini dalla nostra tavola e possibilmente i cibi fatti in casa. È molto importante che il cane abbia un’alimentazione adatta alla sua età oltre che al suo stile di vita. Un cucciolo infatti ha bisogno di un nutrimento diverso da quello di un adulto, che a sua volta ha esigenze differenti da quelle di un cane anziano. Non diamo se possibile da mangiare al cane in un’unica soluzione ma suddividiamo la sua razione giornaliera (che va stabilita con il veterinario in modo da evitare problemi di peso) in almeno due pasti al giorno o meglio ancora tre. Il cibo andrebbe somministrato a orari regolari, uguali tutti i giorni. Il nostro cane deve avere sempre a disposizione acqua fresca nella ciotola, in particolare nella stagione calda ma anche durante l’inverno. Il peso va tenuto sotto controllo regolarmente. Essere troppo pesante è infatti un rischio per il cane, non solo dal punto di vista della salute ma anche da quello del carattere, perché lo porta ad avere una vita meno attiva e stimolante.
Oltre alla bellezza e all’equilibrio, un Dobermann ben selezionato ha anche un fisico relativamente semplice da mantenere. Il pelo non richiede cure o toelettature particolari e basta una spazzolate alla settimana (con la spazzola o il guanto per cani a pelo corto) per tenerlo in ordine. La sua corporatura è inoltre sana e robusta. Dobbiamo però assicurarci di comprare il nostro esemplare da un buon allevatore, che garantisca non solo un corretto pedigree ma l’assenza di displasie nella sua storia familiare. Finché l’ossatura non sarà abbastanza formata (10 – 12 mesi) non spingiamo il nostro Dobermann a sforzi eccessivi o movimenti difficili. Le ossa, infatti, non sono ancora perfettamente sviluppate e potrebbero risentirne. Dopo l’anno d’età potremo invece iniziare qualche attività sportiva con il nostro cane, facendoci guidare da un addestratore qualificato: esemplari di questa razza hanno dato ottimi risultati in attività quali l’Agility, o l’Obedience (entrambe discipline dove risaltano l’abilità e l’agilità del cane, oltre naturalmente alla sua intelligenza nell’apprendere e poi eseguire gli esercizi) e anche nelle squadre della Protezione Civile. Cerchiamo di mantenere una buona igiene orale e facciamo dei controlli regolari per evitare la formazione di tartaro. Come per tutte le razze sono fondamentali le vaccinazioni annuali, oltre a regolari protezioni antiparassitarie (anche i cani che vivono in un ambiente pulito e casalingo possono essere attaccati dai parassiti!) e contro la Filariosi Cardio Polmonare.

Nome originale:
Dobermann
Nazione:
Germania
Altezza garrese Maschio max:
72.0
Altezza garrese Maschio min:
68.0
Altezza garrese Femmina max:
68.0
Altezza garrese Femmina min:
63.0
Peso Maschio max:
45.0
Peso Maschio min:
40.0
Peso Femmina max:
35.0
Peso Femmina min:
32.0
Club Razza:
Associazione Italiana Amatori Dobermann
Mantello:
Corto, fitto, liscio, senza sottopelo.
Coda:
Attaccata alta.
Caratteristiche:
L’altezza al garrese nei maschi varia da 68 a 72 cm; nelle femmine da 63 a 68 cm.
Standard:

Origine: tedesca.

Aspetto generale: di taglia media, robusto e muscoloso. Le linee eleganti del suo corpo, il suo portamento fiero, il suo carattere pieno di temperamento e il suo muso espressivo lo rendono un modello di bellezza canina.

Comportamento: il Dobermann deve essere fondamentalmente socievole e pacifico. In famiglia è molto affettuoso e molto legato ai bambini. Nel Dobermann si ricerca un temperamento medio, un’aggressività media e una soglia di reazione media.

La razza è facile da addestrare ed entusiasta del lavoro ma il Dobermann deve anche essere deciso, coraggioso e dimostrare un carattere forte. Il Dobermann è un cane molto attento a tutto ciò che avviene intorno a lui e ha una reazione adeguata alle circostanze. Si apprezza inoltre che sia molto sicuro di sé e coraggioso.

Testa: Cranio: forte e in armonia con l’insieme del cane, visto dall’alto ha la forma di un cono tronco. Stop: poco sviluppato ma chiaramente visibile. Tartufo: largo e ben sviluppato, nero nei soggetti neri, di tonalità più chiara in sintonia con il colore del pelo in quelli di colore marrone.

Muso: ben proporzionato al cranio e ben sviluppato. Labbra: sode, ben stirate, ben aderenti alle mascelle, di colore scuro. Nei marroni il pigmento ha una tonalità un po’ più chiara. Mascelle: larghe. Dentatura: con chiusura a forbice.

Occhi: di media grandezza, ovali, scuri. Nei marroni è ammessa una tonalità un po’ più chiara. Le palpebre devono essere ben aderenti al globo oculare e avere le ciglia.

Orecchie: di grandezza media, con il bordo anteriore ben accostato alla guancia.

Collo: di lunghezza ben proporzionata al corpo e alla testa, asciutto e muscoloso.

Tronco: il tronco del Dobermann, soprattutto del maschio, si può racchiudere in un quadrato. Garrese: soprattutto nei maschi, è molto evidente. Torace: le coste sono solo leggermente ricurve, il petto è di buona larghezza ed è particolarmente sviluppato sul davanti. Dorso: corto e solido, con muscoli ben sviluppati. Ventre: ben retratto.

Arti anteriori: da qualunque lato siano visti, devono essere robusti, quasi diritti e perpendicolari al suolo. Scapola: obliqua, ben orientata all’indietro. Gomiti: ben aderenti al costato e non ruotati in fuori. Avambraccio: forte, diritto e muscoloso.

Arti posteriori: robusti, perpendicolari al suolo e paralleli fra loro. Coscia: muscolosa, forma un angolo di circa 80° rispetto all’orizzonte. Garretti: mediamente robusti e paralleli fra loro.

Piedi: dita corte, ben chiuse e ben ricurve verso l’alto. Le unghie sono corte e nere.

Coda: attaccata alta e tagliata corta in maniera da mantenere visibili due vertebre caudali o integra.

Mantello: Pelo: corto, fitto, liscio, senza sottopelo. Colore: nero o marrone scuro con focature rosso ruggine ben marcate e nettamente delimitate.

Altezza al garrese: maschi da 68 a 72 centimetri, femmine da 63 a 68 centimetri. La taglia ideale è quella media.

Peso: maschi da 40 a 45 chilogrammi, femmine da 32 a 35 chilogrammi.

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