Razze

Labrador Retriever

A partire dagli anni Ottanta è diventato uno dei cani più conosciuti e amati in Italia: merito del suo carattere docile e vivace, della taglia media e della grande predisposizione a essere addestrato a ogni compito e a vivere in famiglia. Molto adatto per i bambini, è un ottimo compagno anche chi non ha mai avuto un cane.

Cosa fa meglio

Dotato per ogni lavoro, il Labrador non è più solo un grande cane da riporto (funzione per cui è stato selezionato) ma soprattutto uno splendido compagno per tutta la famiglia. I Labrador si distinguono inoltre nello sport (Agility, Obedience) e in numerosi tipi di lavoro. Sono considerati i cani più adatti alla conduzione dei non vedenti, tanto che in alcuni Paesi quella del Labrador è l’unica razza impiegata in questo delicato compito. Nella Pet Therapy si sono dimostrati dolcissimi amici di chi soffre. In tutte le operazioni di salvataggio, sia nelle squadre della Protezione Civile sia in quelle per il soccorso in acqua o in montagna, hanno grandi capacità. Da molti anni il Labrador è arruolato anche nelle forze di polizia e dell’esercito, con le quali opera specialmente nei posti di confine, negli aeroporti, nelle stazioni e nei porti per rintracciare con il suo fiuto leggendario droga o esplosivi nascosti.

Malattie frequenti

Nessuna in particolare.

Cuccioli

La razza è molto equilibrata, non è troppo possessiva con i suoi proprietari e non tende a porsi in competizione con i suoi compagni umani, quindi non crea problemi di gerarchia nel “branco famiglia”. Dovremo naturalmente impartirgli, come a ogni cane, le basi dell’educazione come la condotta al guinzaglio e regole elementari di obbedienza. Risulta importante ancche noi impariamo a capire le basi del rapporto uomo-cane e che teniamo con il nostro amico un comportamento coerente e rispettoso dei suoi sentimenti: non sgridiamolo se non siamo sicuri che abbia davvero fatto qualcosa di sbagliato. Facciamolo correttamente socializzare, facendogli conoscere tipi diversi di persone e altri cani in un contesto sereno e positivo.

Caratteristiche

  • Taglia: Media
  • Pelo: Corto
  • Colori: Completamente nero, giallo o fegato/cioccolato.
  • Costo nutrizione: Medio
  • Adatto ai bambini: Molto
  • Adatto allo sport: Molto

Origine

Il Labrador prende il nome dalla penisola più grande del Canada, anche se gli studiosi sono oggi ragionevolmente certi che la razza sia originaria dell’isola di Terranova, che dal Labrador è separata dallo stretto di Belle Isle. Una leggenda narra che il Labrador sia nato dall’incrocio tra un cane e una lontra, poiché ricorda questo animale per l’abilità nel nuoto, il mantello impermeabile e la forma della coda. Anche se naturalmente è solo folclore e un simile incrocio non è possibile, la razza è legata all’acqua e agli antichi Cani di Saint John’s impiegati dai pescatori dell’omonima città di mare. Si trattava di soggetti robusti, dal mantello nero. Questi cani erano più piccoli dei Cani di Terranova e venivano utilizzati principalmente come ausiliari in mare per il recupero dei pesci sfuggiti dalla rete o per il riporto a riva delle reti stesse o delle barche. Nonostante fossero conosciuti in Inghilterra fin dalla fine del XVIII secolo, furono allevati e perfezionati verso il 1830. I Labrador inizialmente erano solo di colore nero e solo nel 1899 in una cucciolata nera nacque per la prima volta un cane dal manto giallo. Oggi è apprezzato anche il colore Chocolate. Un primo standard di razza fu redatto nel 1887 ma solo nel 1904 la razza fu riconosciuta e nel 1916 nacque il primo Club.

Carattere

Se instaurare una convivenza serena con un Labrador, grazie anche alla sua intelligenza e capacità di adattamento, è più facile che con molte altre razze, non dobbiamo dimenticarci che anche lui è un essere vivente con le sue esigenze. La sua notevole sensibilità, per esempio, richiede un padrone coerente, in grado di capire e rispettare i suoi sentimenti. Dovremo farlo sentire amato e integrato nel suo gruppo e mai trattarlo in modo brusco o incoerente. Il padrone ideale del Labrador ha anche il tempo per svolgere con lui qualche attività cinofila (e c’è solo l’imbarazzo della scelta, dato che riesce a imparare tutto). Se non abbiamo il tempo per un’attività strutturata, cerchiamo almeno di trovare quello per farlo giocare e passeggiare. Allegro, dolce e spensierato, il Labrador sa essere amico di tutti e, pur essendo affezionatissimo al suo gruppo, è anche capace di adattarsi a brevi periodi di solitudine o inattività senza eccessi di nervosismo o attitudini distruttive. Non si mostra litigioso con gli altri cani o aggressivo con gli animali in genere ed è facile insegnargli a viaggiare sia in macchina sia sui mezzi pubblici.

I Labrador hanno una certa tendenza a ingrassare che va tenuta sotto controllo con il giusto moto e una dieta corretta. Dovremo nutrirli con un’alimentazione sana ed equilibrata. L’ideale sono i cibi studiati per la razza, somministrati in quantità proporzionale allo stile di vita del cane (più è sedentario, più dovremo tener leggera la sua dieta). Da evitare assolutamente bocconcini dalla nostra tavola e possibilmente i cibi fatti in casa. È molto importante che il cane abbia un’alimentazione adatta alla sua età oltre che al suo stile di vita. Un cucciolo infatti ha bisogno di un nutrimento diverso da quello di un adulto, che a sua volta ha esigenze differenti da quelle di un cane anziano. Non diamo se possibile da mangiare al cane in un’unica soluzione ma suddividiamo la sua razione giornaliera (che va stabilita con il veterinario in modo da evitare problemi di peso) in almeno due pasti al giorno o meglio ancora tre. Il cibo andrebbe somministrato a orari regolari, uguali tutti i giorni. Il nostro cane deve avere sempre a disposizione acqua fresca nella ciotola, in particolare nella stagione calda ma anche durante l’inverno. Il peso va tenuto sotto controllo regolarmente. Quando spazzoliamo e accarezziamo il nostro cane verifichiamo che la pancia non sia troppo grossa e che si sentano le costole palpandola. Se il nostro amico ci sembra soprappeso, non esitiamo a portarlo dal veterinario e a decidere con lui una strategia alimentare e un regime di moto che gli permettano di riconquistare il giusto peso. Essere troppo pesante è infatti un rischio per il cane, non solo dal punto di vista della salute ma anche da quello del carattere, perché lo porta ad avere una vita meno attiva e stimolante.
Oltre allo splendido carattere, un Labrador ben selezionato ha anche un fisico relativamente semplice da mantenere. Il pelo non richiede cure o toelettature particolari e bastano due o tre spazzolate alla settimana per tenerlo in ordine. La corporatura del Labrador è inoltre sana e robusta. Dobbiamo però assicurarci di comprare il nostro esemplare da un buon allevatore, che garantisca non solo un corretto pedigree ma l’assenza di displasie nella sua storia familiare. In ogni caso evitiamo al cucciolo sforzi eccessivi che potrebbero danneggiare le articolazioni e facciamolo crescere in modo graduale e armonioso, senza farlo ingrassare. Cerchiamo di mantenere una buona igiene orale e facciamo dei controlli regolari per evitare la formazione di tartaro. Come per tutte le razze sono fondamentali le vaccinazioni annuali, oltre a regolari protezioni antiparassitarie (anche i cani che vivono in un ambiente pulito e casalingo possono essere attaccati dai parassiti!) e contro la Filariosi Cardio Polmonare.
Nome originale:
Labrador Retriever
Nazione:
Gran Bretagna
Altezza garrese Maschio max:
57.0
Altezza garrese Maschio min:
56.0
Altezza garrese Femmina max:
56.0
Altezza garrese Femmina min:
54.0
Peso Maschio max:

Peso Maschio min:

Peso Femmina max:

Peso Femmina min:

Club Razza:
Retriever Club Italiano
Mantello:
Costituisce caratteristica distintiva della razza: corto, fitto senza ondulazioni o frange, abbastanza duro al tatto; sottopelo resistente all’acqua.
Coda:
Costituisce caratteristica distintiva della razza: assai grossa alla base si assottiglia verso la punta; di media lunghezza, priva di frange, ma intensamente ricoperta di pelo corto, spesso e fitto: è definita “coda di lontra”.
Caratteristiche:
Molto agile e di buon temperamento. L’olfatto è eccellente. Molto amante dell’acqua. Adattabile e affezionato compagno.
Standard:

Origini: Gran Bretagna. Aspetto generale: il Labrador Retriever è un cane di struttura robusta, compatto, molto attivo. Il cranio è ampio, il petto è largo e il torace è profondo. I reni e il treno posteriore sono larghi e forti. Caratteristiche: molto agile e di buon temperamento. L’olfatto è eccellente. Molto amante dell’acqua. Adattabile e affezionato compagno. Temperamento: intelligente, entusiasta e docile. Desideroso di compiacere. Di indole buona, senza traccia di aggressività o di eccessiva timidezza. Testa: ben modellata, asciutta, senza guance carnose. Cranio: largo. Stop: definito. Tartufo: largo, con narici ben sviluppate. Occhi: di grandezza media, che esprimono intelligenza e buon carattere, di colore castano o nocciola. Orecchie: né larghe né pesanti, portate pendenti vicino alla testa e attaccate un po’ arretrate. Mascelle: di lunghezza media, potenti e non appuntite. Bocca: denti forti, con chiusura a forbice perfetta regolare e completa. La parte interna degli incisivi è sovrapposta e aderente alla parte esterna di quelli inferiori. I denti sono perpendicolari alle mandibole. Tronco: Collo: forte, poderoso, inserito tra spalle ben costruite. Torace: di buona larghezza e profondità, con costole ben arcuate “a botte”. Linea del dorso: dritta. Reni: larghi, corti e forti. Coda: è una caratteristica distintiva della razza. Di lunghezza media è molto grossa verso la base e si assottiglia gradualmente verso la punta. È senza frange ma ricoperta da pelo corto, fitto e folto che le dà un aspetto arrotondato tipico (coda di lontra). Non deve essere mai arricciata sopra il dorso. Arti anteriori: con buona ossatura, diritti dal gomito al suolo, visti sia di fronte che di profilo. Spalle: lunghe e oblique. Piedi: rotondi, compatti con dita ben arcuate e cuscinetti plantari ben sviluppati. Arti posteriori: ben sviluppati, non inclinati verso la coda. Ginocchio: ben flesso. Garretti: bassi. Piedi: rotondi, compatti con dita ben arcuate e cuscinetti plantari ben sviluppati. Mantello: costituisce una caratteristica distintiva della razza. Pelo corto e folto, senza frange e ondulazioni, abbastanza duro al tatto; sottopelo resistente alle intemperie. Colore: completamente nero, giallo o fegato/cioccolato. Il giallo varia dal crema chiaro al rosso volpe. È ammessa una piccola macchia bianca sul petto. Taglia: l’altezza ideale al garrese è di 56-57 centimetri per i maschi e di 54-56 centimetri per le femmine. Andatura e movimento: sciolto, con falcate adeguatamente lunghe. Arti dritti e paralleli visti sia di fronte che posteriormente.

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