Razze

Mastino Napoletano

Vero monumento della cinofilia italiana, questo colosso ha l’istinto naturale di difendere con infinito coraggio la sua casa e la sua famiglia ma nella vita quotidiana è un compagno intelligente, calmo e affettuoso

Cosa fa meglio

Ottimo guardiano.

Malattie frequenti

Nessuna in particolare.

Cuccioli

Anche se molto intelligente e riflessivo, il Mastino Napoletano è un cane deciso, forte e determinato, istintivamente predisposto a difendere a ogni costo il padrone e la proprietà. E’ bene quindi non istigare mai, nemmeno quando è cucciolo, il cane a essere aggressivo, perché sarebbe molto difficile poi controllarne le reazioni una volta divenuto adulto. Dovremo inoltre prestare la giusta attenziona a socializzare correttamente il nostro amico e a stabilire con lui sin da cucciolo le regole di convivenza che dovranno guidarci per tutta la vita. Ricordiamoi che il Mastino Napoletano ha un carattere forte ma equilibrato e ha bisogno di un padrone con le stesse caratteristiche, che sappia imporsi con autorevolezza ma senza mai mezzi violenti. Non è un cane che si sottomette per paura, poiché non sa cosa sia. Naturalmente, data la taglia e la forza, se non si è più che esperti nell’educazione del cane l’ideale sarebbe iscriverlo sin da cucciolo a una scuola di addestramento per insegnargli i fondamenti dell’ubbidienza

Caratteristiche

  • Taglia: Grande
  • Pelo: Corto
  • Colori: nero, piombo, grigio, talvolta con piccole macchie bianche sul petto e sulle punta delle dita, mogano, fulvo, fulvo cervo. Tutti i mantelli possono essere tigrati.
  • Costo nutrizione: Alto
  • Adatto ai bambini: Molto
  • Adatto allo sport: Poco

Origine

Il Mastino Napoletano discende dai molossi da guerra e da caccia presenti in Italia fin dai tempi dei Romani. La storia moderna del Mastino Napoletano inizia nell’ottobre del 1946, quando si tenne, nei giardini di Castel dell’Ovo, la prima Esposizione Canina Italiana dopo il Secondo Conflitto Mondiale e la prima in assoluto nel capoluogo campano. Partecipava a quella manifestazione il grande scrittore e cinologo svizzero Piero Scanziani che vide tra gli otto imponenti esemplari esposti Guaglione I e s’innamorò della razza facendolo conoscere ai cinofili.  Già qualche anno prima della Seconda Guerra Mondiale, il veterinario veneto Ruggero Soldati, trasferitosi a Napoli, si accorse che esistevano in quell’area dei cani con tipologia molossoide che avevano innegabilmente dei tratti comuni e assieme al collega Giulio Durante iniziò, verso il 1938-39, un censimento che portò alla prima stesura di una bozza di descrizione della razza nel 1942. Ai due si associarono altri appassionati e nel 1949 fu fondata la Società Italiana del Mastino (SIM). La SIM fu riconosciuta dall’ENCI il 30 aprile 1949 e con lei lo standard e la razza. Oggi il Mastino Napoletano è diffuso in tutto il mondo, e la schiera dei suoi ammiratori è grande e accesa.

Carattere

Calmo, riservato, attento, intelligente, sensibile e scrupoloso, il Mastino Napoletano è un cane che non concede molta confidenza agli estranei e solo agli amici più cari riserverà qualche gesto in più di affetto e attenzione. E’ affettuosissimo con il padrone e le persone della sua famiglia, senza tuttavia diventare mai fastidioso o petulante. La sua intelligenza estremamente sviluppata è diventata quasi leggendaria tra gli appassionati di molossi. Con i bambini è paziente e con gli estranei mantiene un comportamento distaccato ma non veramente diffidente, limitandosi a osservare impassibile e meditabondo quello che succede, con uno sguardo che magistralmente Piero Scanziani, che tanto amò la razza, descrisse in questo modo: “sguardo che non chiede e non dà: rimira”. Con gli altri animali domestici generalmente non ci sono problemi; mentre con i suoi simili, specie il maschio, se provocato potrebbe avere reazioni decise e va sorvegliato. Riflessivo ed equilibrato, sa gestire la sua forza e la usa solo quando lo ritiene indispensabile. Il comportamento calmo e rilassato non deve però trarre in inganno: la razza è decisa, forte, dura e coraggiosa e nessuno potrà mai superare il limite di una zona custodita da uno di questi cani. Leale e schietto per natura, manifesta sempre in modo chiaro le sue intenzioni ma quando entra in azione per difendere la casa o i suoi cari è estremamente temibile.

Come tutti i cani di grossa taglia ha bisogno di essere particolarmente seguito durante il periodo della crescita, che deve essere mantenuta equilibrata e senza eccessi né carenze. L’ideale sono i cibi studiati per la razza o per la taglia, somministrati in quantità proporzionale allo stile di vita del cane (più è sedentario, più dovremo tener leggera la sua dieta). Da evitare assolutamente bocconcini dalla nostra tavola e possibilmente i cibi fatti in casa. È molto importante che il cane abbia un’alimentazione adatta alla sua età oltre che al suo stile di vita. Un cucciolo infatti ha bisogno di un nutrimento diverso da quello di un adulto, che a sua volta ha esigenze differenti da quelle di un cane anziano. Non diamo se possibile da mangiare al cane in un’unica soluzione ma suddividiamo la sua razione giornaliera (che va stabilita con il veterinario in modo da evitare problemi di peso) in almeno due pasti al giorno o meglio ancora tre. Questo vale per tutte le razze e in particolare per quelle di taglia grande e gigante, più suscettibili al grave problema della torsione e dilatazione gastrica. Il cibo andrebbe somministrato a orari regolari, uguali tutti i giorni.  Il nostro cane deve avere sempre a disposizione acqua fresca nella ciotola, in particolare nella stagione calda ma anche durante l’inverno. Il peso va tenuto sotto controllo regolarmente.

Nonostante la mole imponente e le indubbie difficoltà pratiche che essa comporta il Mastino Napoletano non richiede moltissime attenzioni. Resiste bene alle intemperie e necessita solo di un po’ di attenzione per quel che riguarda eventuali irritazioni cutanee che potrebbero formarsi tra le rughe. Anche gli occhi devono essere seguiti e puliti frequentemente. Va soggetto infine, dato il peso, a callosità sulle zampe in prossimità delle articolazioni. Dobbiamo però assicurarci di comprare il nostro esemplare da un buon allevatore, che garantisca non solo un corretto pedigree ma l’assenza di displasie nella sua storia familiare. In ogni caso evitiamo al cucciolo sforzi eccessivi o salti che potrebbero danneggiare le articolazioni e facciamolo crescere in modo graduale e armonioso, senza farlo ingrassare. Cerchiamo di mantenere una buona igiene orale e facciamo dei controlli regolari per evitare la formazione di tartaro. Come per tutte le razze sono fondamentali le vaccinazioni annuali, oltre a regolari protezioni antiparassitarie (anche i cani che vivono in un ambiente pulito e casalingo possono essere attaccati dai parassiti!) e contro la Filariosi Cardio Polmonare.

Nome originale:
Mastino Napoletano
Nazione:
Italia
Altezza garrese Maschio max:
75.0
Altezza garrese Maschio min:
65.0
Altezza garrese Femmina max:
68.0
Altezza garrese Femmina min:
60.0
Peso Maschio max:
70.0
Peso Maschio min:

Peso Femmina max:

Peso Femmina min:
50.0
Club Razza:
Società Amatori Mastino Napoletano
Mantello:
uniformemente liscio, fine, raso, della lunghezza al massimo di un centimetro e mezzo.
Coda:
Grossa alla radice, robusta, va leggermente affusolandosi verso l’estremità.
Caratteristiche:
Di grande mole, fortemente costruito, vigoroso, di aspetto rustico e maestoso.
Standard:

Aspetto generale: di grande mole, fortemente costruito, vigoroso, di aspetto rustico e maestoso.

Comportamento: coraggioso, intelligente, dotato di giusto equilibrio mentale e di carattere docile, non aggressivo.

Testa: corta, massiccia. Cranio: la sua larghezza è superiore alla metà della lunghezza totale della testa ed è circa pari alla sua lunghezza. Stop: marcato. Tartufo: nero nei neri, scuro negli altri manti, marrone nel manto mogano.

Muso: quadrato. Labbra: spesse, abbondanti e pesanti.

Dentatura: bianca, completa, con chiusura a forbice o a tenaglia.

Occhi: ben distanziati uno dall’altro con bordo delle palpebre che tende al rotondo e, per la pelle delle sopracciglia abbondante e non bene aperta, appare ovale. Il colore dell’iride è più scuro del mantello.

Orecchie: piccole in rapporto al corpo, di forma triangolare, inserite molto sopra gli zigomi, se lasciate integre sono pendenti, piatte, aderenti alla guancia e non devono sorpassare il margine della gola.

Collo: corto, tozzo, muscolosissimo. Il margine inferiore è ricco di pelle lassa che forma la giogaia la quale non dovrà essere troppo abbondante e deve essere divisa.

Tronco: la lunghezza del tronco è superiore all’altezza al garrese del 10%.

Dorso: dritto. Torace: largo, molto aperto, muscoli pettorali sviluppatissimi. Coda: grossa alla radice, robusta, va leggermente affusolandosi verso l’estremità.

Arti anteriori: Spalle: lunghe, leggermente inclinate, muscolose. Braccia: con muscoli forti, netti e ben sviluppati. Gomiti: coperti di pelle abbondante e rilassata, non devono essere troppo vicini al costato (chiusi) o all’infuori (aperti).

Arti posteriori: Cosce: lunghe, larghe, coperte di muscoli grossi ma ben divisi. Gambe: con forte ossatura e muscolatura evidente.

Piedi: rotondi e voluminosi a dita ben unite fra di loro e arcuate e  suole asciutte e dure, pigmentate. Unghie forti ricurve e pigmentate.

Mantello: uniformemente liscio, fine, raso, della lunghezza al massimo di un centimetro e mezzo. Colore: nero, piombo, grigio, talvolta con piccole macchie bianche sul petto e sulle punta delle dita, mogano, fulvo, fulvo cervo. Tutti i mantelli possono essere tigrati.

Altezza al garrese: Nei maschi da cm 65 a 75, nelle femmine da 60 a 68, con tolleranza di due centimetri in più o in meno.

Peso: dai 50 ai 70 kg.

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