Razze

Pastore Maremmano Abruzzese

A cura del Prof. Dr. Franco Simoni
Medico Veterinario

Il cane da Pastore Maremmano Abruzzese  è un animale di grossa taglia, definito come “pesante mesomorfico” ed è un concentrato di potenza e di eleganza. Preferisce vivere all’aperto sia d’estate che d’inverno, in assoluta libertà ed indipendenza. Se posto alla custodia di una casa, sceglie come giaciglio, la soglia esterna
dell’ingresso. E’ incurante della pioggia, che gradisce perché lava il suo mantello. Ama la neve, con la quale gioca e su cui volentieri scava il suo giaciglio. Non va tenuto alla catena; se legato infatti può diventare scontroso, sospettoso, mordace e talvolta pericoloso. 
Nel gregge, il cane da pastore Maremmano-Abruzzese continua a fare il lavoro per il quale si è distinto, e s’è conquistato una fama meritata di custode gelosissimo degli animali e proprietà a lui affidate, sino all’estremo sacrificio della vita, capace di proteggerli dalle numerose insidie dei predatori: lupi, altri
cani specie se randagi e vaganti, orsi, uomini. Storico nemico del lupo, ma anche del ladro di bestiame, nei territori in cui l’abigeato esiste e attenta alla proprietà. Se il padrone insiste per farlo entrare in casa, lo fa malvolentieri, ma poi, presa l’abitudine a questa concessione, la gradisce e ne approfitta scegliendo un angolo appartato, fresco, in cui distendersi, comportandosi da ospite discreto. Diventa presto geloso e affezionato compagno di giochi dei bambini della sua famiglia, purchè questi siano seri e leali nei suoi confronti e non ne facciano bersaglio di sciocchi dispetti, che non accetta.

Cosa fa meglio il Pastore Maremmano Abruzzese

Il Pastore Maremmano Abruzzese, è un ottimo cane da guardia e difesa , sia delle persone che delle proprietà e, se ben selezionato ed educato, vive bene in famiglia.

Malattie frequenti del Pastore Maremmano Abruzzese

Nonostante sia un cane robusto e piuttosto resistente agli agenti patogeni, ci sono delle patologie che possono manifestarsi nal Pastore Maremmano Abruzzese, come la Displasia dell’anca e del gomito, specialmente in esemplari non selezionati in modo professionale. Per la struttura della zona toracica, piuttosto ampia, è possibile che si verifichi con una certa frequenza la torsione dello stomaco. Per questo motivo è necessario dividere il pasto in due o tre volte ed evitare di far lavorare il cane subito dopo l’assunzione del cibo.

Cuccioli del Pastore Maremmano Abruzzese

La razza richiede sin dall’arrivo in casa di un padrone che sappia imporsi senza modi brutali ma con la forza della sua autorità, poiché la sottomissione del cane deriva non dal timore (il Pastore Maremmano Abruzzese non sa cosa sia) ma dalla stima e dall’affetto. Questo splendido cane ha bisogno di sentire che il suo padrone lo stima, che è contento di lui, che ha piacere di averlo vicino. Le sue manifestazioni d’affetto non sono molto espansive e ugualmente non vuole un padrone che stia a coccolarlo tutto il giorno. Cerca un rapporto “vero”, sincero, come quello che i suoi antenati avevano con i pastori. Il carattere indipendente e autonomo nelle decisioni ha bisogno di essere controllato e dovremo pertanto educare il nostro amico a ubbidire, ma ugualmente dovremo impartire solo ordini che abbiano un senso logico e reale e non siano solo delle inutili prove di forza. Per questo il padrone di uno di questi cani dovrà essere tanto intelligente da capire quando è il momento di imporsi e quando invece è meglio non dare comandi, perché se il cane gli disubbidisse si creerebbe un precedente che porterebbe l’animale a perdere stima nell’autorità del suo capobranco e a tendere sempre più a ignorarne i comandi. Se osserveremo queste semplici avvertenze la convivenza con il nostro Pastore Maremmano Abruzzese sarà fonte di grandi soddisfazioni; ancor più se gli faremo fare qualche attività che lo tenga impegnato, come per esempio partecipare a operazioni di Protezione Civile.

Caratteristiche del Pastore Maremmano Abruzzese

  • Taglia: Grande
  • Pelo: Lungo
  • Colori: Bianco unicolore. Tollerate le sfumature avorio o arancio pallido o limone, purché limitate.
  • Costo nutrizione: Medio
  • Adatto ai bambini: Medio
  • Adatto allo sport: Normale

Origine del Pastore Maremmano Abruzzese

Si tratta di una razza antichissima, discendente dai cani da pastore del Medio Oriente. Secondo alcuni studiosi sono stati i Fenici a introdurli nell’Europa continentale attorno al primo millennio avanti Cristo. Altri sostengono che sono stati portati in Italia dai Romani al ritorno dalle loro spedizioni in Asia Minore. Infine, qualcuno attribuisce ai colonizzatori greci che si stabilirono nel Sud dell’Italia il merito di averli portati con le greggi. L’unico dato certo è che già nel I secolo avanti Cristo questi cani erano conosciuti e diffusi nel centro Italia, tanto che nel suo Rerum rusticarum, lo scrittore latino Marco Terenzio Varrone Reatino ne fornisce una accurata descrizione che praticamente ritrae il Maremmano-Abruzzese come è ancora oggi, perfino nel colore. La razza attraverso i secoli si è conservata incredibilmente intatta, allevata con cura e attenzione dai pastori che consideravano questo cane il più prezioso aiutante. Compare in dipinti del XVII e XVIII secolo, nei quali appare identico ai cani dei nostri giorni. Dal 1° gennaio 1958 la razza è tutelata dal Circolo del Pastore maremmano-abruzzese. Primo esemplare iscritto ai Libri genealogici italiani fu Maremma di San Clemente, nata nel 1915.

Carattere del Pastore Maremmano Abruzzese

Il carattere del Cane da Pastore Maremmano-Abruzzese è complesso come la sua storia. Il fatto di essere sempre vissuto a contatto con le greggi, svolgendo un duro lavoro quotidiano in un contesto ambientale e climatico difficile ha creato una psicologia affascinante e particolare. Sono cani rustici e spartani, abituati a essere lasciati a custodire gli armenti anche per giorni in un clima ostile, con poco cibo e nessun contatto con l’uomo. Ciò ha forgiato un carattere indipendente, capace di prendere in modo autonomo decisioni anche importanti e un’intelligenza vivissima, oltre a una grande sensibilità e al senso del dovere. Anche oggi il Maremmano-Abruzzese è molto attaccato al padrone ma non è mai sottomesso e conserva una buona dose di diffidenza verso gli estranei, cosa che lo rende un eccellente guardiano delle proprietà. L’indipendenza alla quale si accennava prima innesta un particolare meccanismo psicologico e fa sì che la razza non sia particolarmente adatta all’addestramento meccanico. Anche se alcuni esemplari si dimostrano più disponibili, il Pastore Maremmano Abruzzese in genere non accetta di eseguire ordini che non comprende o non approva. Un esemplare bene allevato è dignitoso, riservato, equilibrato, pronto a proteggere i più deboli e a dare la vita per le persone che ama. Proprio questo istinto di tutela dei più deboli, oltre che come guardiano e difensore ha permesso di farlo primeggiare come cane per la Protezione Civile.

Nel cibo il Pastore Maremmano Abruzzese è frugale e generalmente non tende a ingrassare. Dovremo nutrirlo con un’alimentazione sana ed equilibrata. L’ideale sono i cibi studiati per la razza o la taglia, somministrati in quantità proporzionale allo stile di vita del cane (più è sedentario, più dovremo tener leggera la sua dieta). Da evitare assolutamente bocconcini dalla nostra tavola e possibilmente i cibi fatti in casa. È molto importante che il cane abbia un’alimentazione adatta alla sua età oltre che al suo stile di vita. Un cucciolo infatti ha bisogno di un nutrimento diverso da quello di un adulto, che a sua volta ha esigenze differenti da quelle di un cane anziano. Non diamo se possibile da mangiare al cane in un’unica soluzione ma suddividiamo la sua razione giornaliera (che va stabilita con il veterinario in modo da evitare problemi di peso) in almeno due pasti al giorno o meglio ancora tre. Il cibo andrebbe somministrato a orari regolari, uguali tutti i giorni. Il nostro cane deve avere sempre a disposizione acqua fresca nella ciotola, in particolare nella stagione calda ma anche durante l’inverno. Il peso va tenuto sotto controllo regolarmente.
La salute è buona e la lunghezza media della vita abbastanza elevata. I millenni passati all’aperto nelle gelide notti appenniniche e nelle umide pianure del Lazio e della Maremma hanno permesso solo ai più forti di sopravvivere. Proprio per questo ancora oggi questi cani vivono senza problemi all’aperto, anche con temperature rigidissime e nel caldo torrido, il mantello doppio li isola dalle temperature esterne. I cani di questa razza sono naturalmente molto puliti e spesso si leccano a lungo il mantello che muta solo un paio di volte all’anno. Grazie all’innata pulizia possono vivere senza problemi in appartamento, dove si sdraieranno appartati nei punti in cui sanno di non disturbare. Il mantello si tiene in ordine con una bella spazzolata ogni due o tre giorni, senza bisogno di tagliarlo, e il bagno va solo quando serve con prodotti specifici. Come per tutti i cani di taglia imponente, è importante non far fare sforzi al cucciolo fino a  un anno di età, per favorire il corretto sviluppo delle articolazioni. Cerchiamo di mantenere una buona igiene orale e facciamo dei controlli regolari per evitare la formazione di tartaro. Come per tutte le razze sono fondamentali le vaccinazioni annuali, oltre a regolari protezioni antiparassitarie (anche i cani che vivono in un ambiente pulito e casalingo possono essere attaccati dai parassiti!) e contro la Filariosi Cardio Polmonare.
Nome originale:
Pastore Maremmano Abruzzese
Nazione:
Italia
Altezza garrese Maschio max:
73.0
Altezza garrese Maschio min:
65.0
Altezza garrese Femmina max:
68.0
Altezza garrese Femmina min:
60.0
Peso Maschio max:
45.0
Peso Maschio min:
35.0
Peso Femmina max:
40.0
Peso Femmina min:
30.0
Club Razza:
Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese

Mantello:
Molto abbondante, lungo, piuttosto ruvido al tatto, ben aderente al corpo: tollerata una lieve ondulazione. Forma un ricco collare attorno al collo e limitate frange sul margine posteriore degli arti.

Coda:
Inserita bassa, oltrepassa il garretto del cane in posizione normale. Pendente a riposo, è invece portata sulla linea del dorso, con la punta abbastanza ricurva, quando il cane è eccitato. Il pelo è folto e non ha frange.
Caratteristiche:
Grande, rustico ma maestoso e distinto.
Standard (vigente dal 1 Gennaio 2016)

Aspetto generale: il cane da Pastore Maremmano Abruzzese è un cane di grande mole, di forte costituzione, di aspetto rustico e nel tempo stesso maestoso e distinto. La conformazione generale è quella di un mesomorfo pesante, il cui tronco è più lungo dell’altezza al garrese; armonico rispetto al formato (eterometria) e relativamente rispetto ai profili (alloidismo).
PROPORZIONI IMPORTANTI: La lunghezza della testa raggiunge i 4/10 dell’altezza al garrese; la lunghezza del muso è leggermente inferiore a quella del cranio; la lunghezza del tronco supera l’altezza al garrese di 1/18. La profondità toracica è leggermente inferiore alla metà dell’altezza al garrese.

Comportamento e carattere: La principale funzione è quella di cane da guardia, difesa del gregge e della proprietà in generale, la maniera con cui svolge questo compito, evidenzia la sua perspicacia, devozione verso il suo padrone e tutto quel che a questi appartiene.

Testa
Regione cranica

Cranio: ampio in larghezza con le pareti laterali leggermente convesse. Convesso visto anche di profilo. Gli assi longitudinali superiori del cranio e del muso sono leggermente divergenti, fattore che conferisce un profilo della testa leggermente convesso. Le arcate sopracciliari sono moderatamente accennate. Il solco medio-frontale è poco marcato. La cresta occipitale è appena visibile.
Stop: la depressione naso-frontale appena accentuata e l’angolo fronte-naso sempre molto aperto.

Regione facciale
Tartufo:
Abbastanza grosso, sulla stessa linea della canna nasale, con narici ben aperte e grandi, umido e fresco, pigmentato di nero. Di profilo non deve sporgere dal margine frontale delle labbra.
Muso: La lunghezza è leggermente inferiore a quella del cranio, la sua profondità corrisponde alla metà della lunghezza, le facce laterali sono leggermente convergenti, si ravvicinano in direzione orale pur conservando una faccia anteriore del muso ancora piatta vista frontalmente. La regione sottorbitale si presenta leggermente cesellata.
Labbra: Viste di fronte, le labbra superiori, nel loro punto di congiunzione, determinano al loro margine inferiore, un semicerchio a corda molto stretta. Poco sviluppate, coprono appena i denti della mascella, così che la commessura labiale risulta appena accentuata. Di conseguenza, il profilo laterale inferiore è dato anteriormente, solo dalle labbra superiori, posteriormente è definito dalla mandibola e dalla commessura labiale. I margini labiali sono pigmentati di nero.
Mascelle/Denti: Mascelle forti, di sviluppo normale, con incisivi inseriti verticalmente, ben allineati di buona misura e completi per numero. Denti bianchi e forti, chiusura a forbice.
Guance: Moderatamente evidenti.
Occhi: Non grandi in rapporto alla mole del cane; iride di color ocra o castano scuro. L’occhio, in posizione laterale, né infossato né sporgente. Espressione viva e attenta. La rima palpebrale si apre a mandorla, con margini palpebrali pigmentati in nero.
Orecchie: Inserite molto al di sopra dell’arcata zigomatica, sono naturali, pendenti ma molto mobili. La forma è triangolare (a V) con apici a punta stretta e mai arrotondati; sono piccole rispetto alla mole del cane. La lunghezza dell’orecchio in un cane di statura media non deve oltrepassare i 12 cm. La base di inserzione è di media larghezza.

Collo: grosso, forte, muscoloso, senza giogaia, con un collare di pelo lungo.

Tronco: di costruzione solida

Linea superiore: Rettilinea dal garrese alla groppa dove diviene leggermente scoscesa.
Garrese: Un poco elevato sulla linea del dorso; risulta largo per la distanza che separa le punte delle scapole.
Dorso: Rettilineo visto di profilo, la lunghezza raggiunge circa il 32% dell’ altezza al garrese.
Lombi: I lombi sono perfettamente fusi con la linea del dorso, larghi presentano una lieve convessità per i muscoli ben sviluppati.
Groppa: Larga, forte, e ben muscolata. La sua inclinazione dall’anca all’inserzione della coda è di 20° sull’orizzontale arrivando ai 30° e più, pertanto la groppa è inclinata.
Torace: Ampio, scendente sino al livello del gomito, profondo, ben convesso, a metà della sua altezza. Diminuisce verso il basso mantenendo ancora ampia la regione sternale. La sua profondità deve raggiungere la metà dell’altezza al garrese. Le coste sono ben cerchiate e oblique con ampio spazio per i polmoni e ben distanziate; le ultime false coste sono lunghe, oblique e ben aperte.
Profilo inferiore: Lo sterno è lungo e la linea sternale rimonta leggermente verso il ventre.

Coda: La sua inserzione, data la groppa inclinata, è situata in basso e oltrepassa il garretto. Pendente quando il cane è in stazione; portata sulla linea del dorso con la punta leggermente ricurva quando il cane è in azione. E’ ben guarnita di pelo folto senza frange.

Arti anteriori
Arti anteriori in appiombo visti davanti e di profilo;  ben proporzionati al tronco e ben proporzionate tra di loro le varie regioni degli arti anteriori.

Spalla: Lunga, inclinata, fornita di forti muscoli. Deve essere ben libera nei movimenti. La sua lunghezza è di circa 1/4 dell’h. al garrese. La sua inclinazione sull’orizzontale è 50° -60°.
Braccio: Ben saldato al tronco nei suoi due terzi superiori, fornito di forti muscoli. L’obliquità̀ sull’orizzontale varia da 55° a 60°; la sua lunghezza è circa il 30% dell’ altezza al garrese. La sua posizione è quasi parallela al piano mediano del corpo. L’angolo scapolo-omerale oscilla fra i 105° ed i 120°.
Gomito: Normalmente, aderente al costato, coperto di pelle morbida e rilassata. Parallelo al piano mediano del corpo. La punta del gomito deve trovarsi su di una linea immaginaria verticale calata dall’angolo caudale della scapola al suolo. L’angolo omero-radiale oscilla fra i 145° e 150°.
Avambraccio: Diritto e verticale, di ossatura pesante. La lunghezza è leggermente superiore alla lunghezza dell’omero.
Carpo: Si trova sulla linea verticale dell’avambraccio. Forte, asciutto, liscio e di buono spessore; l’osso pisiforme è chiaramente sporgente.
Metacarpo (Pastorale): La sua lunghezza non è mai troppo corta né troppo lunga. Asciutto, con un minimo tessuto cellulare sottocutaneo. Visto di profilo si presenta leggermente steso in avanti.
Piede: Grande, di forma rotondeggiante, dita ben serrate, ricoperte di pelo corto e fitto, unghie preferibilmente pigmentate in nero, ma tollerato il pigmento marrone.Arti posteriori: Cosce: lunghe, larghe, coperte di muscoli grossi ma ben divisi. Gambe: con forte ossatura e muscolatura evidente.

Arti posteriori
Nell’insieme: visti di fronte e di profilo gli arti sono diritti. Ben proporzionati al corpo e le sue parti sono connesse con armonia tra di loro.

Coscia: Lunga, larga, coperta di muscoli salienti, con margine posteriore leggermente convesso. L’angolo coxo-femorale è di circa 100°.
Ginocchio: Fermo, ben piazzato sull’asse verticale. L’articolazione femore-tibiale non è eccessivamente angolata.
Gamba: La sua lunghezza è di poco inferiore a quella della coscia. L’inclinazione sull’orizzontale è di circa 60°. L’ossatura è forte, la muscolatura asciutta, con scanalatura gambale ben marcata.
Garretto: Di buon spessore e largo. L’angolo tibio-metatarsico oscilla fra i 140° ed i 150°.
Metatarso: Robusto, asciutto largo, mai troppo lungo o troppo corto. Non presenta speroni.
Piede: Grande, non così arrotondato come l’anteriore, dita ben serrate, ricoperte di pelo corto e fitto, unghie preferibilmente pigmentate in nero, ma tollerato il pigmento marrone.

Movimento/andatura: Passo e trotto allungato.Mantello: molto abbondante, lungo, piuttosto ruvido al tatto, ben aderente al corpo; tollerata una lieve ondulazione. Forma un ricco collare attorno al collo e limitate frange sul margine posteriore degli arti. è invece corto sul muso, sul cranio, sugli orecchi e sul margine anteriore di tutti gli arti.

Pelle
Ben aderente a tutte le regioni al corpo; piuttosto spessa. Pigmento nero della terza palpebra e delle suole dei cuscinetti digitali e plantari.

Mantello

Pelo: Molto abbondante. Pelo lungo, piuttosto ruvido al tatto, assimilabile al pelo diritto del mantello equino. Piatto ben aderente al corpo, tollerata una lieve ondulazione. Il mantello forma un ricco collare attorno al collo e limitate frange sul margine posteriore degli arti. E’ invece corto sul muso, sul cranio, sugli orecchi, e sul margine anteriore degli arti. Sul tronco la lunghezza del manto raggiunge gli 8 cm. Il sottopelo è abbondante solo nella stagione invernale.
Colore: Bianco unicolore. Le sfumature avorio, arancio pallido o limone sono tollerate ma solo entro un certo limite.

Taglia e peso:
Altezza al garrese: Maschi 65-73 cm.
Femmine 60-68 a cm.
Peso: Maschi 35-45 kg.
Femmine da 30-40 Kg

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