Razze

Shar pei

Antica razza cinese apprezzata grazie all’aspetto unico, alla grande intelligenza e al carattere riservato ma affettuoso.

Cosa fa meglio

Ottimo cane da guardia e da famiglia.

Malattie frequenti

Nessuna in particolare.

Cuccioli

Va subito precisato che lo Shar Pei non è un cane per tutti e che il suo rapporto con il padrone è talmente intenso e importante che prima di prendere un esemplare della razza per compagno dovremo valutare bene se saremo all’altezza della situazione. Non è un cane che può essere lasciato da solo per lungo tempo e ha bisogno della presenza del padrone. Ha inoltre la necessità di sentirsi amato e di essere parte integrante e importante della famiglia ma nello stesso tempo di essere guidato con polso fermo dal padrone. Dovremo poi fare molta attenzione a come ci comporteremo con lui, perché è estremamente sensibile e se lo sgrideremo per qualche marachella che non ha in realtà commesso potrà tenere il muso molto a lungo, ignorando completamente chi si è permesso di sgridarlo ingiustamente. Un’altra caratteristica che deve essere valutata prima dell’acquisto è che lo Shar Pei, a causa della particolarissima conformazione del muso, da quando è cucciolo ha problemi di respirazione. Saranno più accentuati in tenerissima età (tanto che cercherà di dormire con la testa appoggiata a un fratellino, al bordo della cuccia o al bracciolo della poltrona) ma anche quando sarà divenuto adulto, pur migliorando la respirazione in generale, rimarrà un gran russatore e questa è una cosa che dovremo tener presente, perché molto probabilmente saremo portati ad accettare che il nostro amico dorma con noi in camera da letto.

Una nota da ricordare: le pliche su tutto il corpo che hanno reso nota la razza in tutto il mondo esistono di fatto perlopiù solo da cucciolo. Da adulto infatti risultano di numero molto inferiore e solo in alcune aree.

Caratteristiche

  • Taglia: Media
  • Pelo: Corto
  • Colori: Tutte le tinte unite sono accettabili tranne il bianco.
  • Costo nutrizione: Medio
  • Adatto ai bambini: Normale
  • Adatto allo sport: Poco

Origine

Originario delle province che danno sul mare del Sud della Cina e probabilmente della città di Dialak, nella provincia di Kwun Tung, inizialmente lo Shar Pei era usato come cane tuttofare: ausiliario nella caccia (anche in quella al cinghiale) guardiano fidato, custode del gregge. In tempi meno remoti è stato usato anche come cane da combattimento, sfruttando il suo temperamento coraggiosissimo ma prudente e la sua notevole forza e combattività. A seguito della alta tassazione imposta dal governo cinese sui cani negli anni ’50 la razza ha rischiato l’estinzione ed è stata salvata grazie a due appassionati cinesi e all’aiuto degli Stati Uniti, dopo essere stata dichiarata la razza più rara del mondo negli anni ’70. La durissima vita che i suoi antenati hanno dovuto affrontare, che permetteva solo ai più astuti e intelligenti di superare le svariate situazioni nelle quali si venivano a trovare, ha trasmesso agli Shar Pei di oggi un’intelligenza molto sviluppata.

Carattere

Anche se non è mai diffidente o aggressivo lo Shar Pei è piuttosto riservato con gli sconosciuti e difficilmente si lascia accarezzare da persone con le quali non ha dimestichezza. D’altro canto però è molto affettuoso con il suo padrone e le persone di casa. Si sceglie un “padrone” tra tutti i membri della famiglia e difficilmente sbaglia la scelta perché intuisce subito chi è il vero “capo”. A questa persona si attaccherà straordinariamente e la seguirà ovunque dedicandole un amore speciale, pur dimostrando grande affetto verso tutti e ubbidendo anche agli altri membri della famiglia. Gli Shar Pei non sono però cani invadenti e si limitano a cercare di stare il più possibili vicino al padrone da loro scelto, magari accucciandosi ai suoi piedi o, al massimo, sollecitando con la zampa una carezza. è anche comune alla razza e frequente l’abitudine di prendere delicatamente e affettuosamente in bocca la mano del padrone. Il suo comportamento calmo e riservato, la tendenza ad abbaiare solo in caso di effettivo pericolo e la sua intelligente affettuosità lo rendono un cane apprezzato da sempre più appassionati.  Nonostante l’innata pigrizia, dovremo insistere perché il nostro Shar Pei faccia una discreta quantità di movimento e dovremo sottoporlo a un continuo ma non molto impegnativo addestramento. Durante le passeggiate teniamo presente che gli Shar Pei hanno un forte istinto predatorio e per questo sono formidabili cacciatori di uccelli, topi, lucertole e altri piccoli animali. Non sono però litigiosi con i loro simili e la loro spiccata intelligenza consente di addestrarli con ottimi risultati.

Gli Shar Pei hanno una certa tendenza a ingrassare che va tenuta sotto controllo con il giusto moto e una dieta corretta. Dovremo nutrirli con un’alimentazione sana ed equilibrata. L’ideale sono i cibi studiati per la razza o la taglia, somministrati in quantità proporzionale allo stile di vita del cane (più è sedentario, più dovremo tener leggera la sua dieta). Da evitare assolutamente bocconcini dalla nostra tavola e possibilmente i cibi fatti in casa. È molto importante che il cane abbia un’alimentazione adatta alla sua età oltre che al suo stile di vita. Un cucciolo infatti ha bisogno di un nutrimento diverso da quello di un adulto, che a sua volta ha esigenze differenti da quelle di un cane anziano. Non diamo se possibile da mangiare al cane in un’unica soluzione ma suddividiamo la sua razione giornaliera (che va stabilita con il veterinario in modo da evitare problemi di peso) in almeno due pasti al giorno o meglio ancora tre. Il cibo andrebbe somministrato a orari regolari, uguali tutti i giorni. Il nostro cane deve avere sempre a disposizione acqua fresca nella ciotola, in particolare nella stagione calda ma anche durante l’inverno. Il peso va tenuto sotto controllo regolarmente. Quando spazzoliamo e accarezziamo il nostro cane verifichiamo che la pancia non sia troppo grossa e che si sentano le costole palpandola. Se il nostro amico ci sembra soprappeso, non esitiamo a portarlo dal veterinario e a decidere con lui una strategia alimentare e un regime di moto che gli permettano di riconquistare il giusto peso. Essere troppo pesante è infatti un rischio per il cane, non solo dal punto di vista della salute ma anche da quello del carattere, perché lo porta ad avere una vita meno attiva e stimolante.
Questa razza dal grande fascino necessita di cure piuttosto attente. Uno dei primi problemi, che abbastanza spesso si presenta dopo pochi giorni dalla nascita, quando il cucciolo apre gli occhi, è l’infiammazione provocata alla cornea dallo sfregamento delle ciglia. Per rimediare verso i 25-30 giorni di vita si applicano dei punti di sutura alla palpebra per mantenerla aperta. Il mantello deve essere spazzolato quotidianamente e bagnato una volta alla settimana nei periodi di muta. Il pelo, lungo da 1 a 2,5 centimetri, non va mai spuntato o, peggio ancora, tosato, e le pliche della pelle vanno tenute pulite per evitare infiammazioni. Se il mantello è mantenuto pulito e spazzolato regolarmente, e se il nostro Shar Pei è sano, la pelle non emana l’intenso odore di cane come si credeva un tempo.
Cerchiamo di mantenere una buona igiene orale e facciamo dei controlli regolari per evitare la formazione di tartaro. Come per tutte le razze sono fondamentali le vaccinazioni annuali, oltre a regolari protezioni antiparassitarie (anche i cani che vivono in un ambiente pulito e casalingo possono essere attaccati dai parassiti!) e contro la Filariosi Cardio Polmonare.
Nome originale:
Shar pei
Nazione:
Cina
Altezza garrese Maschio max:
51.0
Altezza garrese Maschio min:
44.0
Altezza garrese Femmina max:

Altezza garrese Femmina min:

Peso Maschio max:

Peso Maschio min:

Peso Femmina max:

Peso Femmina min:

Club Razza:
Shar Pei Club Italiano
Mantello:
Corto, duro e ispido.
Coda:
Spessa e arrotondata alla radice, affusolata in cima. La coda è posta molto in alto, elemento distintivo della razza.
Caratteristiche:
Cane dalla configurazione rettangolare di taglia media. Le rughe sul cranio e sul garrese, le piccole orecchie e il muso da “ippopotamo” danno allo Shar Pei un aspetto unico.
Standard:

Aspetto generale: cane dalla configurazione rettangolare di taglia media. Le rughe sul cranio e sul garrese, le piccole orecchie e il muso a “ippopotamo” danno allo Shar Pei un aspetto unico. I maschi sono piú grandi e più forti delle femmine. L’altezza dello Shar Pei dal garrese al terreno è approssimativamente uguale alla lunghezza del corpo, dal punto della spalla al punto della natica, specialmente nei maschi. La lunghezza dal naso allo stop è approssimativamente uguale alla lunghezza dallo stop all’occipite.

Temperamento: calmo, indipendente, fedele, affettuoso con la famiglia.

Testa: piuttosto grande in proporzione al corpo. Rughe sulla fronte e sulle guance che proseguono a formare una giogaia. Cranio: appiattito, largo. Muso: una caratteristica distintiva della razza. Largo dalla radice alla punta del naso senza parvenza di assottigliamento.

Labbra e punta del muso ben imbottite.

Stop: moderato.

Tartufo: grande e largo, preferibilmente nero, benché sia ammissibile qualsiasi colore intonato al colore generale della pelliccia. Narici aperte e larghe. Labbra: lingua, radice della bocca, gengive e labbro superiore pendente: preferibilmente nero bluastro. Ammissibile lingua a chiazze di colore rosa. In cani di colore diluito la lingua è in tinta unita lavanda. Mascella: forte con morso a forbice perfetto.

Occhi: scuri, a mandorla, con un’espressione corrugata.Ammissibile colore chiaro nei cani dal colore diluito. La funzione del bulbo oculare o delle ciglia non deve essere in nessuno modo disturbata dalla pelle, dalle rughe o dai peli.

Orecchie: molto piccole, piuttosto spesse, a forma di triangolo equilatero, leggermente arrotondate sulla punta e poste in alto sul cranio con sommità puntate verso gli occhi. Ben posizionate sopra al livello degli occhi; ben distanziate e vicine al cranio.

Tronco: Collo: lunghezza media, ben attaccato alle spalle. La pelle morbida sotto il collo non deve essere eccessiva.

Linea dorsale: leggermente inclinata nella parte posteriore del garrese; poi sale leggermente fino al lombo. Groppa: piuttosto appiattita. Torace: largo e profondo.  La punta del petto raggiunge il gomito.

Coda: spessa e arrotondata alla radice, affusolata in cima. La coda è posta molto in alto, elemento distintivo della razza. Può essere alta e curva, portata a ricciolo stretto, curvata su se stessa o appoggiata su uno dei lati della schiena.

Arti anteriori:  diritti, di lunghezza media, con ossa forti. La pelle sulle zampe anteriori non mostra rughe. Spalla: muscolosa, ben formata e inclinata. Metacarpo: inclinato, forte e flessibile. Piedi: di taglia media, compatti, non volti all’infuori (piatti).

Arti posteriori: muscolosi, forti, moderatamente angolati, perpendicolari al terreno e paralleli l’un l’altro quando visti dal retro. Garretti: ben calati. Piedi: di taglia media, compatti, non volti all’infuori (piatti).

Andatura: il portamento è libero, equilibrato, attivo con buon andamento rettilineo e forte spinta dai quarti posteriori.

Mantello: corto, ruvido e setoloso. La pelliccia è diritta e rettilinea rispetto al corpo, ma generalmente liscia sugli arti. Non rilascia peluria. La pelliccia può variare in lunghezza da 1 cm a 2,5 cm. Mai spuntata.

Colore: tutte le tinte unite sono accettabili tranne il bianco. La coda e la parte anteriore delle cosce sono spesso di un colore più chiaro. Ammissibile un’ombreggiatura più scura sulla parte della schiena e sulle orecchie.

Taglia: l’altezza al garrese varia dai 44 ai 51 centimetri.

Peso: non indicato dallo standard.

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