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Boerboel: il molosso venuto dal Sudafrica

Boerboel è il molosso originario del Sudafrica, ricco di peculiarità da scoprire

Il Boerboel è il molosso dalla storia antica, cresciuto e forgiato dalla sua terra spesso ostile: il Sudafrica

Il corpo del Boerboel si è perfettamente adattato al clima e alle difficoltà del territorio, la sua mente si è abituata ad analizzare i pericoli, diversi e spesso mortali, che questa nascondeva e per affrontarli senza indugio. L’essere rimasto isolato per molto tempo ha caratterizzato lo sviluppo della razza nei secoli preservandone le doti originarie come in pochi altri casi è avvenuto. Oggi anche noi possiamo ammirare da vicino questo molosso massiccio e atletico, grazie all’allevamento Mavors Boerboels a Massa Martana, in provincia di Perugia, il solo in Italia e l’unico riconosciuto dalle principali organizzazioni internazionali che tutelano con molto rigore la razza.

Le origini del Boerboel sono incerte e diverse, la più accreditata vorrebbe che i progenitori fossero alcuni molossi portati in Sudafrica da Jan van Riebeeck nel 1652, un colono olandese a capo di una comunità di emigranti, che avrebbe imbarcato con il suo gruppo anche esemplari dell’estinto Bullenbeisser o Bullenbijters, progenitore anche del Boxer. A questa prima “migrazione” canina ne seguirono altre dalle cui unioni, e anche per via delle condizioni di vita, nacque il Boerboel.

I Boerboel erano cani polivalenti: da difesa della famiglia, del bestiame e contro i predatori, d’aiuto nella caccia, condotta del bestiame e anche come animale da tiro, ereditando la tradizione nordeuropea del “cane dei lattai”. Caratterialmente è un cane molto protettivo e composto ma allo stesso tempo calmo, stabile e anche socievole, la stessa Elisa Fusi, creatrice dell’allevamento italiano, afferma “Lo standard dice che: ha un forte istinto di protezione ed è fedele ai membri della famiglia. È fermo e calmo, con una natura equilibrata e sicura di sé quando avvicinato. È senza paura e dimostra coraggio quando si sente minacciato.”

La corporatura dei Boerboel è massiccia ma nonostante tutto hanno un movimento fluido e sono atletici tanto che in Sudafrica si sono meritati il soprannome di “cane leone“. Per via di queste sue caratteristiche fisiche è importante che il Boerboel segua un’alimentazione corretta e bilanciata, che privilegia ingrdienti animali a basso contentuo di cereali. Ma come sempre è fondamentale rivolgersi al proprio veterinario per farsi consigliare per il meglio.

L’articolo completo con le diverse teorie sull’origine, i consigli sulla salute, la spiegazione sull’ appraisal e l’intervista a Elisa Fusi, lo trovi su Il Mio Cane 258 ora in edicola e disponibile online.

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