Akita
Akita
Taglia: Grande
Pelo: Corto
Colori: Rosso fulvo, sesamo (rosso fulvo con punte nere), striato e bianco.
Costo nutrizione: Medio
Adatto ai bambini: Normale
Adatto allo sport: Normale
Chi é
Un tempo è stato un grande cane da caccia, da combattimento e da guerra. Oggi è un cane affascinante e indipendente, adatto a chi apprezza il suo carattere e la sua indole tipicamente orientali.
Cosa fa meglio
Guardia, difesa, compagnia.
Malattie frequenti
Nessuna malattia in particolare
Cuccioli
L’Akita è un cane diretto e leale: la doppiezza, le azioni subdole e i rancori covati a lungo non appartengono alla sua natura e per questo esige un padrone che con lui si comporti allo stesso modo. Sin da cucciolo non è un cane che può essere trattato in modo distratto: ogni azione che lo coinvolga deve essere leale, dettata da buona fede e amore. L’Akita accetterà un nostro rimprovero ingiusto se agiremo in buona fede ma si rattristerà moltissimo di azioni che lui, (con la straordinaria sensibilità che si nasconde dietro un comportamento apparentemente indifferente), avvertirà essere false o volutamente persecutorie. Tutti i membri cella famiglia dovranno usare con l’Akita di casa i medesimi comportamenti e l’educazione dovrà essere impartita con razionalità, omogeneità di comportamenti e soprattutto con grande amore, dimostrando al cane che lo apprezziamo e siamo fieri di lui.

Akita-Inu (com’era chiamata fino a poco tempo fa la razza), significa “cane della regione di Akita”, e indica l’area in cui si è formato. Con la selezione effettuata nel Paese del Sol Levante si cercò di ottenere cani particolarmente adatti alla caccia, specialmente a quella alla selvaggina pericolosa, che in questa regione annoverava il cinghiale, il lupo e l’orso. Il coraggio, la forza e la caratteristica di cacciare in silenzio, uniti a un temperamento sempre padrone di sé e dotato di calma e autocontrollo, hanno reso i cani di Akita i preferiti in tale compito. L’Akita ha una storia documentata di circa 400 anni e la considerazione che i giapponesi hanno del loro cane nazionale è dimostrata dal fatto che nel 1931 l’Akita è stato dichiarato “Tesoro Naturale del Giappone”. Recentemente il nome è stato mutato eliminando la parola “inu”, che in giapponese significa “cane”, e la razza si chiama solo “Akita”.

Dovremo nutrirlo con un'alimentazione sana ed equilibrata. L'ideale sono i cibi studiati per la razza o la taglia, somministrati in quantità proporzionale allo stile di vita del cane (più è sedentario, più dovremo tener leggera la sua dieta). Da evitare assolutamente bocconcini dalla nostra tavola e possibilmente i cibi fatti in casa. È molto importante che il cane abbia un’alimentazione adatta alla sua età oltre che al suo stile di vita. Un cucciolo infatti ha bisogno di un nutrimento diverso da quello di un adulto, che a sua volta ha esigenze differenti da quelle di un cane anziano. Non diamo se possibile da mangiare al cane in un’unica soluzione ma suddividiamo la sua razione giornaliera (che va stabilita con il veterinario in modo da evitare problemi di peso) in almeno due pasti al giorno o meglio ancora tre. Il cibo andrebbe somministrato a orari regolari, uguali tutti i giorni. Il nostro cane deve avere sempre a disposizione acqua fresca nella ciotola, in particolare nella stagione calda ma anche durante l’inverno. Il peso va tenuto sotto controllo regolarmente. Essere troppo pesante è infatti un rischio per il cane, non solo dal punto di vista della salute ma anche da quello del carattere, perché lo porta ad avere una vita meno attiva e stimolante.

Oltre allo splendido aspetto, un Akita ben selezionato ha anche un fisico relativamente semplice da mantenere. Il pelo non richiede cure o toelettature particolari e bastano due o tre spazzolate alla settimana per tenerlo in ordine. La sua corporatura è inoltre sana e robusta. Dobbiamo però assicurarci di comprare il nostro esemplare da un buon allevatore. Cerchiamo di mantenere una buona igiene orale e facciamo dei controlli regolari per evitare la formazione di tartaro. Come per tutte le razze sono fondamentali le vaccinazioni annuali, oltre a regolari protezioni antiparassitarie (anche i cani che vivono in un ambiente pulito e casalingo possono essere attaccati dai parassiti!) e contro la Filariosi Cardio Polmonare.

L’Akita deve certamente parte del suo successo al carattere e alla sua leggendaria affidabilità. Sempre dignitoso, ardente ma ragionevole, impetuoso ma equilibrato, fiero ma non scostante, molto attaccato al padrone ma poco invadente, coraggiosissimo ma non feroce, l’Akita è un compagno dal grande fascino. Con le persone estranee non è molto espansivo ma è amichevole (anche se sempre vigile). Con gli altri animali è in genere tollerante, ma anche dominante con i suoi simili dai quali, se provocato, non esita a difendersi con un’intensità e un’agilità insospettabili.è un cane molto leale e un piacevolissimo compagno, nonché un impavido e potentissimo guardiano e difensore. Con il padrone è dolce e disponibile, come pure con gli altri membri della famiglia. Per i bambini l’Akita è un compagno di giochi attento e instancabile e anche un custode incorruttibile.
L’Akita può vivere senza problemi anche in appartamento, ma in questo caso dovremo fargli fare un’abbondante quantità di movimento per mantenere in forma la sua asciutta e forte muscolatura. Può vivere anche in giardino, in una cuccia all’aperto, perché il suo mantello è costituito da pelo folto e impermeabile. Se dorme all’aperto dovremo però farlo stare molto a contatto con le persone di casa, perché ha bisogno del contatto umano, specialmente quello del padrone.
