Alaskan Malamute
Alaskan Malamute
Taglia: Grande
Pelo: Lungo
Colori: I colori variano dal grigio chiaro al nero e dal sabbia al rosso.
Costo nutrizione: Medio
Adatto ai bambini: Normale
Adatto allo sport: Molto
Chi é
Bello, fiero e maestoso come un animale selvatico, l’Alaskan Malamute è invece un cane intelligente e amante del padrone, anche se tende a mantenere una certa indipendenza e un carattere molto forte
Cosa fa meglio
Ottimo compagno di vita e grande cane da slitta, può anche svolgere funzioni di cane da guardia.
Malattie frequenti
Nessuna in particolare.
Cuccioli
Se decidiamo di prendere per compagno un Alaskan Malamute dobbiamo sapere che il cane che sta per entrare in casa nostra è molto speciale. Sicuramente non si tratta di un cane per le persone pigre, per chi desidera vivere tranquillo a casa guardando la televisione. Questa razza ha infatti bisogno di fare movimento e di tenere impegnati sia il fisico sia la mente, altrimenti il suo meraviglioso carattere, fiero e dignitoso, si spegnerebbe in un’apatia dalla quale cercherebbe di uscire con atti di ribellione. Dato il carattere forte e piuttosto indipendente l’Alaskan Malamute richiede un padrone che assuma il ruolo di capo branco con autorevolezza, amore e polso fermo. Non dimentichiamo che la razza ha vissuto per secoli con i membri delle popolazioni che vivevano in Alaska e per le quali era fondamentale che il cane accettasse il suo ruolo di sottoposto all’uomo e collaborasse con lui nel lavoro.

La razza prende il nome da una tribù eschimese chiamata Mahlemiut o Mahlamute, insediatasi nella baia di Kotzebue, a nord-ovest dell’Alaska, all’altezza del Circolo Polare Artico. Questa popolazione ha allevato per millenni dei cani di robusta costituzione e di dimensioni più grandi di quelle degli altri cani nordici, poiché venivano adibiti al traino di carichi pesanti su medi e lunghi percorsi. Erano animali abilissimi e molto considerati, tanto che divennero sinonimo di “cane da slitta” mentre gli altri soggetti più leggeri venivano chiamati “Sivash”, termine che ancora compariva in Italia nella catalogazione delle razze del Secondo dopoguerra per indicare i cani Esquimesi del Canada. Nel 1867 l’Alaska fu venduta dalla Russia all’America e vi furono scoperti giacimenti di metalli preziosi. La Corsa all’Oro che seguì, nel 1898, attirò molte persone e avere cani capaci di trainare slitte con pesanti carichi divenne fondamentale. Qui entrò in scena l’americano Arthur T. Walden che, da quando nel 1896 si era trasferito in Alaska, organizzava trasporti di slitte con i Malamute. Rientrato negli USA continuò ad allevare Malamute che impiegava nelle corse con slitte che divenivano sempre più popolari negli Stati Uniti. Durante una di queste, conobbe Eva “Short” Seeley, che è l’altra grande artefice del lancio mondiale della razza. Allevava Malamute dal 1928 e si batté a lungo per il riconoscimento della razza e per la sua diffusione. L’Alaskan Malamute fu riconosciuto dall’American Kennel Club nel 1935 e dalla F.C.I. nel 1963.
Dovremo nutrirli con un'alimentazione sana ed equilibrata. L'ideale sono i cibi studiati per la razza o la taglia, somministrati in quantità proporzionale allo stile di vita del cane (più è sedentario, più dovremo tener leggera la sua dieta, mentre se fa sport avrà bisogno di un'alimentazione più ricca). Da evitare assolutamente bocconcini dalla nostra tavola e possibilmente i cibi fatti in casa. È molto importante che il cane abbia un’alimentazione adatta alla sua età oltre che al suo stile di vita. Un cucciolo infatti ha bisogno di un nutrimento diverso da quello di un adulto, che a sua volta ha esigenze differenti da quelle di un cane anziano. Non diamo se possibile da mangiare al cane in un’unica soluzione ma suddividiamo la sua razione giornaliera (che va stabilita con il veterinario in modo da evitare problemi di peso) in almeno due pasti al giorno o meglio ancora tre. Il cibo andrebbe somministrato a orari regolari, uguali tutti i giorni. Il nostro cane deve avere sempre a disposizione acqua fresca nella ciotola, in particolare nella stagione calda ma anche durante l’inverno. Il peso va tenuto sotto controllo regolarmente, anche se per natura l'Alaskan non tende a ingrassare.

Razza robusta e rustica, non ha particolari problemi di salute. Cerchiamo di mantenere una buona igiene orale e facciamo dei controlli regolari per evitare la formazione di tartaro. Come per tutte le razze sono fondamentali le vaccinazioni annuali, oltre a regolari protezioni antiparassitarie (anche i cani che vivono in un ambiente pulito e casalingo possono essere attaccati dai parassiti!) e contro la Filariosi Cardio Polmonare. Sia che viva in appartamento sia che abbia una cuccia in giardino è necessario sottoporlo a un’energica spazzolata una o due volte alla settimana per mantenere il mantello in ordine e senza nodi e per rimuovere il pelo e i sottopeli morti. Il bagno andrà fatto solo se assolutamente necessario, poiché l’Alaskan Malamute è un cane molto pulito e provvede da solo a pulirsi leccando il pelo.

razze. Formatosi in una regione inospitale e dove la sopravvivenza dipende da comportamenti istintivi perfettamente sviluppati, ancora oggi l’Alaskan Malamute mantiene una notevole autonomia. Era proprio la capacità di prendere decisioni in modo libero, infatti, a permettergli di salvarsi se per esempio il suo conduttore perdeva conoscenza o la vita. Per questo gli esemplari della razza non sono mai servili e mantengono una spiccata indipendenza che, soprattutto in giovane età, va controllata. Attenzione però, poiché anche da adulti alcuni soggetti potranno tendere ad allontanarsi da casa quindi bisogna curare con attenzione che non possano fuggire. L’intelligenza di questi cani è molto sviluppata e si prestano ottimamente all’addestramento ad attività sportive come il traino della slitta. La somiglianza con il lupo è molto marcata, specie per la forma della testa e per il taglio ovale degli occhi e questo proverebbe incroci con l’antenato selvatico non molto remoti. Il carattere però non è selvatico e l’Alaskan Malamute è un cane mediamente socievole e desideroso di rapporti con gli uomini e di affetto. Una caratteristica della razza è quella di non abbaiare quasi mai ma di esprimersi con mugolii e lievi ululati, intavolando volentieri con il padrone un curioso dialogo fatto di gesti e suoni molto particolari.
