Barbone Nano
Barbone Nano
Taglia: Piccola
Pelo: Lungo
Colori: Unicolore, nero, bianco, marrone, grigio (silver), fulvo arancio (albicocca) e fulvo rosso. Il marrone deve essere deciso, piuttosto scuro, uniforme e caldo.
Costo nutrizione: Basso
Adatto ai bambini: Molto
Adatto allo sport: Molto
Chi é
Da grande cane da riporto che è stato, a fine '700 il Barbone diventa un piacevolissimo cane da compagnia, caratterizzato da un'intelligenza quasi proverbiale e da una adattabilità tale da renderlo adatto a bambini, persone dinamiche o anche anziani. Il Barbone Nano è una delle quattro varietà che compongono la razza. Le altre sono: Grande mole, Media mole e Toy.
Cosa fa meglio
Oltre a essere uno splendido cane da compagnia il Barbone di taglia media è un cane molto adatto a sport cinofili come l’Agility, l’Obedience, il Freestyle o il Flyball.
Malattie frequenti
Nessuna di rilievo.
Cuccioli
Anche se il barbone per natura è docile e non ha atteggiamenti aggressivi o dominanti, è sempre consigliabile un corso di educazione di base, per imparare a comunicare al meglio con il nostro amico che, se ben gestito, può dare soddisfazioni davvero straordinarie.

Anche se sulle lontane origini della razza e sulla sua patria di formazione si è molto discusso, la tesi più accreditata è che il Barbone discenda dal “Barbet”, che un tempo fu molto diffuso in Francia. A sua volta derivava da un cane originario dell’Africa del Nord, allevato dalle popolazioni Berbere e introdotto in Europa dai Mori (che occuparono territori della Spagna dal 711 al 1492 d.C.) prima nella Penisola Iberica (nella quale ha contribuito a formare le razze da acqua portoghesi e spagnole) e poi in Francia. Originariamente il Barbone non era un cane da salotto, ma si guadagnava da vivere cacciando, specialmente la selvaggina da piuma sui terreni acquitrinosi e sulle rive di laghi e fiumi. Da questo suo antico utilizzo è derivata la consuetudine di rasare il pelo sulla parte centrale del corpo e sulle zampe, come si fa anche con i cani “da acqua” portoghesi e spagnoli. Tale operazione serviva ad alleggerire di pelo il corpo nelle parti meno esposte a infreddature per consentire una capacità di nuoto migliore senza far correre rischi al cane. Già nel Rinascimento però i Barboni di taglia più piccola erano i compagni delle dame aristocratiche e ciò è documentato in numerosi dipinti. Già nel XVIII secolo il naturalista francese Georges-Louis Leclerc conte di Buffon, descriveva due taglie di Barbone: una grande e una piccola, entrambe toelettate “alla leoncino”. Nel 1936 fu elaborato in Francia un primo standard, e nel 1946 venne fondato il Club du Caniche.

Alcuni Barboni hanno una certa tendenza a ingrassare quindi la dieta va curata con attenzione e il moto deve essere regolare e abbondante. Dovremo nutrirli con un'alimentazione sana ed equilibrata. L'ideale sono i cibi studiati per la razza o la taglia, somministrati in quantità proporzionale allo stile di vita del cane (più è sedentario, più dovremo tener leggera la sua dieta). Da evitare assolutamente bocconcini dalla nostra tavola e possibilmente i cibi fatti in casa. È molto importante che il cane abbia un’alimentazione adatta alla sua età oltre che al suo stile di vita. Un cucciolo infatti ha bisogno di un nutrimento diverso da quello di un adulto, che a sua volta ha esigenze differenti da quelle di un cane anziano. Non diamo se possibile da mangiare al cane in un’unica soluzione ma suddividiamo la sua razione giornaliera (che va stabilita con il veterinario in modo da evitare problemi di peso) in almeno due pasti al giorno o meglio ancora tre. Il cibo andrebbe somministrato a orari regolari, uguali tutti i giorni. Il nostro cane deve avere sempre a disposizione acqua fresca nella ciotola, in particolare nella stagione calda ma anche durante l’inverno. Il peso va tenuto sotto controllo regolarmente. Quando spazzoliamo e accarezziamo il nostro cane verifichiamo che la pancia non sia troppo grossa e che si sentano le costole palpandola. Se il nostro amico ci sembra soprappeso, non esitiamo a portarlo dal veterinario e a decidere con lui una strategia alimentare e un regime di moto che gli permettano di riconquistare il giusto peso. Essere troppo pesante è infatti un rischio per il cane, non solo dal punto di vista della salute ma anche da quello del carattere, perché lo porta ad avere una vita meno attiva e stimolante.

I Barboni di tutte le taglie e le varietà di mantello sono cani molto robusti e sani; raramente si ammalano e possono vivere in perfetta forma mediamente 15 anni e anche più. Questi cani hanno bisogno di fare molto movimento, ma questo non è un problema perché il padrone può portarli ovunque senza alcuna difficoltà. Particolare attenzione dovremo riservarla al mantello, perché va spazzolato quasi ogni giorno. Inoltre il Barbone non è soggetto a muta: questo è positivo perché significa che il cane non perde pelo (e non ha odore) ma rende necessaria una periodica toelettatura perché il suo pelo continua a crescere. Cerchiamo di mantenere una buona igiene orale e facciamo dei controlli regolari per evitare la formazione di tartaro. Come per tutte le razze sono fondamentali le vaccinazioni annuali, oltre a regolari protezioni antiparassitarie (anche i cani che vivono in un ambiente pulito e casalingo possono essere attaccati dai parassiti!) e contro la Filariosi Cardio Polmonare.

I Barboni sono cani estremamente facili da gestire e che non creano problemi al padrone. Dovremo solo fare attenzione alla loro sensibilità e assecondare il desiderio che hanno di stare con noi. I Barboni Nani sono particolarmente vivaci e reattivi e se la cavano molto bene negli sport cinofili. Se vorremo far felice il nostro Barbone dovremo fare due cose: portarlo il più possibile con noi (o comunque evitare di lasciarlo da solo a casa, facendo in modo che ci sia sempre qualcuno con lui) e tenere desta la sua attenzione. Potremo insegnargli nel tempo libero qualche esercizio, o qualche gioco, oppure addestrarlo e partecipando con lui a concorsi di Agility e di Obedience, nei quali la nostra unione si cementerà, ci divertiremo entrambi e faremo assieme un po’ di sano movimento. Anche se non abbiamo intenzione di partecipare a gare e concorsi sarebbe bene prendere l’abitudine di insegnare qualche semplice esercizio al nostro Barbone. Basterà fargli imparare a dare la zampa a richiesta oppure a stare seduto e fermo mentre ci allontaniamo da lui di qualche metro. Farà facilmente e con grande piacere tutto quello che gli chiederemo di apprendere, perché questi cani amano eseguire quello che il padrone desidera e lo fanno alla perfezione, gioendo dei complimenti che ricevono e dell’ammirazione di chi li osserva. L’intelligenza, la schiettezza di carattere, il profondo amore per i loro cari e la sorprendente sensibilità di questi cani li rendono tra i migliori amici dell’uomo.
