Bolognese
Bolognese
Taglia: Piccola
Pelo: Lungo
Colori: Bianco puro senza alcuna macchia né sfumature.
Costo nutrizione: Basso
Adatto ai bambini: Molto
Adatto allo sport: Poco
Chi é
Cane da compagnia intelligente e dotato di una buona attitudine alla guardia.
Cosa fa meglio
Compagnia.
Malattie frequenti
Nessuna di rilievo.
Cuccioli
Intelligente e docile, non è difficile da educare. Dobbiamo però tener presente che ha la tendenza ad avvisare di ogni evento insolito abbaiando, il che in un condominio problemi. Se abbiamo la necessità di convivere con vicini infastiditi dal rumore cerchiamo quindi di far imparare al nostro Bolognese, sin da cucciolo, ad abbaiare solo quando è davvero necessario. Come con tutte le razze, anche le più dolci e minute, è consigliabile fare con il cucciolo un corso di educazione di base, per imparare a comunicare al meglio ed evitare che si instaurino abitudini sbagliate. Fin da quando è cucciolo abituiamo inoltre l nostro Bolognese a stare su un tavolo, sul quale lo spazzoleremo ogni giorno con una spazzola speciale detta “cardatore” e un pettine metallico. Non sarebbe strettamente necessario nel cucciolo ma dobbiamo abituarlo a questa operazione di toeletta altrimenti, una volta divenuto adulto, potrebbe rifiutarla.

Fin dall’antichità i Bolognesi sono stati i compagni delle signore dell’alta società e già in epoca romana erano considerati un regalo prezioso. Sono stati ritratti dai più importanti pittori accanto a dame e nobildonne di ogni epoca, specie nel Rinascimento, ed è giunto fino a noi uno scritto di Filippo II, Re di Spagna dal 1556 al 1598, che dopo aver ricevuto due Bolognesi in dono dal Duca d’Este lo ringrazia del regalo definendolo: “quanto di più regale potesse offrirsi in dono a un imperatore”. La razza si è sviluppata sicuramente in Italia (anche se altri Paesi tra i quali la Francia e la Spagna ne rivendicano le origini) ma con Bologna non ha niente a che vedere, se non che un certo Filippini, di Bologna, verso la fine del Milleseicento ne portò alcuni esemplari alla corte del Re Sole, e da qui nel Millesettecento giunsero in Russia dove furono, e sono tuttora, allevati con passione. Nel 1912 il noto cinologo Angelo Vecchio ne segnalò alcuni esemplari puri nel bolognese ma li chiamò “Bichon italiani”. Forse proprio per i due fatti citati la razza fu chiamata Bolognese.

Alcuni esemplari hanno una certa tendenza a ingrassare che va tenuta sotto controllo con il giusto moto e una dieta corretta. Dovremo nutrirli con un'alimentazione sana ed equilibrata. L'ideale sono i cibi studiati per la razza o la taglia, somministrati in quantità proporzionale allo stile di vita del cane (più è sedentario, più dovremo tener leggera la sua dieta). Da evitare assolutamente bocconcini dalla nostra tavola e possibilmente i cibi fatti in casa. È molto importante che il cane abbia un’alimentazione adatta alla sua età oltre che al suo stile di vita. Un cucciolo infatti ha bisogno di un nutrimento diverso da quello di un adulto, che a sua volta ha esigenze differenti da quelle di un cane anziano. Non diamo se possibile da mangiare al cane in un’unica soluzione ma suddividiamo la sua razione giornaliera (che va stabilita con il veterinario in modo da evitare problemi di peso) in almeno due pasti al giorno o meglio ancora tre. Il cibo andrebbe somministrato a orari regolari, uguali tutti i giorni. Il nostro cane deve avere sempre a disposizione acqua fresca nella ciotola, in particolare nella stagione calda ma anche durante l’inverno. Il peso va tenuto sotto controllo regolarmente. Essere troppo pesante è infatti un rischio per il cane, non solo dal punto di vista della salute ma anche da quello del carattere, perché lo porta ad avere una vita meno attiva e stimolante.

Il Bolognese è un cane robusto e longevo. Per mantenersi in forma ha bisogno di fare ogni giorno una discreta quantità di movimento che permetta lo sviluppo dei muscoli, l’irrobustirsi dei legamenti e una corretta ossigenazione. Il suo bellissimo mantello ha bisogno di essere seguito regolarmente per mantenersi morbido e bianco. Bisognerebbe pettinarlo o spazzolarlo almeno una volta al giorno, per evitare che il pelo possa incresparsi o che si formino dei nodi. Se malgrado le nostre attenzioni dovessero formarsi nodi o grumi di pelo è consigliabile rivolgersi a un toelettatore professionista. Intervenire con le forbici sul suo mantello senza essere degli esperti, infatti, ci espone al rischio di rovinare il suo aspetto. Anche se riusciamo a tenerlo in ordine da soli è importante andare regolarmente dal toelettatore per mantenere il pelo sempre al massimo dello splendore. Dobbiamo inoltre tener d'occhio i termosifoni di casa nei mesi invernali: un ambiente troppo secco potrebbe rovinare il pelo. Un buon metodo per evitare questo problema è far fare al nostro cane delle belle passeggiate tutto l'anno. In questo modo lo aiuteremo non solo a mantenere il suo bel pelo ma anche ad avere una forma fisica e psicologica migliore. Cerchiamo di mantenere una buona igiene orale e facciamo dei controlli regolari per evitare la formazione di tartaro. Come per tutte le razze sono fondamentali le vaccinazioni annuali, oltre a regolari protezioni antiparassitarie (anche i cani che vivono in un ambiente pulito e casalingo possono essere attaccati dai parassiti!) e contro la Filariosi Cardio Polmonare.

Ha il tipico carattere del cane da compagnia: ama e cerca uno stretto contatto con la famiglia e si affeziona moltissimo ai suoi padroni. Non è mai invadente, però, anche se segue con piacere tutte le attività dei membri del suo gruppo umano. Vivace e intelligente, è facile da addestrare e la sua naturale attenzione al mondo che lo circonda, unita al suo ottimo udito e al suo desiderio di rendersi utile al suo gruppo familiare, lo rendono un ottimo guardiano. Ha infatti la capacità di percepire il minimo rumore e ci avverte del potenziale pericolo se sente avvicinarsi degli estranei. Questo tipo di cane da guardia si chiama “avvisatore” e può risultare molto efficace nella sua funzione di sentinella. In appartamento vive benissimo e quando è in casa non dà nessun fastidio standosene tranquillo sulla cuccia o seguendo discreto i movimenti dell’adorato padrone. Come a casa è pacifico e discreto, così quando viene portato a passeggiare è allegro, vivace e un grande camminatore. Se lo lasceremo libero all’aperto potremo stare certi che il nostro Bolognese non si allontanerà mai troppo da noi e non correremo nemmeno il rischio di vederlo partire all’inseguimento di qualche animale selvatico, poiché il suo istinto alla caccia è limitatissimo.
